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SERIE A

Tra intercettazioni e cabale
Inter o Roma in 90 minuti
Mancini trova Ibra ma perde Chivu

In silenzio stampa i nerazzurri, seccati dalle voci sulle strane amicizie e dalle ripetute 'gufate' che in questi giorni piombano alla Pinetina. I giallorossi andranno a Catania per vincere ed attendere un miracolo da Parma. Nel frattempo Moratti è tranquillo e gioca col tapiro di 'Striscia'

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Roberto Mancini Milano, 17 maggio 2008 - C'e' Ibrahimovic, non c'e' Chivu. Roberto Mancini ha convocato 21 giocatori per la partita scudetto di Parma. Nella lista si rivede l'attaccante svedese, che non gioca dal 29 marzo scorso (Lazio-Inter 1-1), ma non c'e' il difensore romeno, bloccato dal solito problema alla spalla. Tra i convocati c'e' pure Burdisso, che ieri aveva accusato un leggero risentimento al polpaccio. Restano indisponibili, invece, Cambiasso, Samuel, Cordoba, Dacourt e Figo.

 

Questi i convocati di Mancini:

Portieri: Toldo, Julio Cesar, Orlandoni.
Difensori: J. Zanetti, Maxwell, Maicon, Burdisso, Materazzi, Rivas.
Centrocampisti: Stankovic, Jimenez, Vieira, Solari, Maniche, Pele', Cesar.
Attaccanti: Ibrahimovic, Cruz, Crespo, Suazo, Balotelli.
 

 

A Parma in silenzio. Come dopo il Parma. L'Inter non parla, non parlera' nemmeno Roberto Mancini domani. Niente conferenza stampa.

Era gia' successo quest'anno, a fine gennaio, e guarda caso proprio dopo la partita d'andata col Parma. Il 'tutti zitti' scatto' dopo il 3-2 agli emiliani che scateno' il dibattito sulla nuova sudditanza piscologica, quella pro Inter. Fu silenzio di rabbia allora, con l'unica eccezione per i microfoni di Inter Channel, la tv di casa. Un silenzio che porto' in dote due pareggi, il 2-2 con la Juve in Coppa Italia e lo 0-0 di Udine in campionato e stavolta pareggiare potrebbe non bastare.

Evidentemente il precedente non fa paura. Quello di adesso del resto e' il silenzio di chi vuole evitare che anche una sola parola fuori luogo possa minare le non molte certezze rimaste a una squadra che aveva 11 punti di vantaggio a meta' febbraio e che adesso se ne ritrova solo uno.

"Questa settimana sto tranquillo", aveva preannunciato Moratti lunedi', dribblando i soliti giornalisti appostati sotto la Saras. E tranquillo e silente e' rimasto davvero. Un silenzio, il suo, rotto solo per accettare il tapiro di "Striscia la notizia" e solo per il caso intercettazioni. L'ultima sorpresa di una settimana che di tensioni ne aveva gia' dentro fin troppe.

Sulla partita scudetto, invece, niente. Moratti non ha fatto eccezione nemmeno per il suo 63esimo compleanno. Si e' limitato a ringraziare i giornalisti per gli auguri ma non ha concesso di piu'. Lasciando al campo evidentemente l'ultima parola. Resta il rebus sulla squadra che giochera' a Parma.

Chivu si e' limitato a fare terapie, la spalla non e' ancora a posto, provera' sino all'ultimo ma sembra difficile che ce la faccia. Sta bene invece Maxwell, che ha smaltito l'attacco influenzale. Al centro della difesa dovrebbe essere confermato Materazzi accanto a Burdisso, con Rivas in panchina.

Piu' difficile decifrare quale sara' il centrocampo. La novita' potrebbe essere Cesar, schierato a sinistra in un centrocampo a 4 con Stankovic a destra e Vieira-Zanetti in mezzo oppure accanto a Balotelli alle spalle di Cruz. L'alternativa al brasiliano sembra piu' Pele' che Jimenez, con conseguente spostamento di Stankovic dietro le punte e il passaggio al rombo.

Se ne sapra' di piu' solo domenica pomeriggio, direttamente a Parma. Fino ad allora tutti in silenzio, sperando che serva davvero.

 

 

QUI ROMA, VUCINIC: "LO SCUDETTO? DIPENDE DALL'INTER "


Tensione e speranza. E' questa la condizione emotiva di Mirko Vucinic a due giorni dell'ultima giornata di campionato che assegnerà lo scudetto. I giallorossi saranno impegnati a Catania e per vincere il titolo dovranno portare a casa i tre punti sperando che l'Inter non vinca a Parma. "Un po` di tensione c`è. Siamo arrivati alla fine del campionato e possiamo vincere lo scudetto. Come abbiamo fatto a Madrid e a Manchester, andremo tutti a Catania per stare vicini".

Il montenegrino ribadisce che il punto di forza della Roma è il gruppo "compatto e coeso". "E poi il bel gioco. Siamo tra le squadre che giocano meglio in Europa e ci è stato riconosciuto da tutti".

L'attaccante è dispiaciuto per l'assenza dei tifosi romanisti a Catania, fermati dall'Osservatorio: "Ci dispiace, i nostri tifosi ci danno sempre una grossa mano. In trasferta poi vengono sempre in molti".

Cicinho si è sbilanciato sull'esito del campionato, Spalletti e Totti più cauti: "Io spero di vincere - ha detto Vucinic - purtroppo non dipende da noi. Dipende dall`Inter, non dovrebbe vincere a Parma. Noi facciamo tutti gli scongiuri perché l`Inter non vinca".

La bolgia dello stadio Massimino (il Catania si gioca la salvezza) non spaventa gli uomini di Luciano Spalletti: "Non è la prima volta che giochiamo queste partite. Siamo andati a Manchester e a Madrid. Abbiamo un`esperienza di quel tipo di stadi".

Vucinic spiega che lo spogliatoio della Roma sta vivendo questa situazione con serenità: "Siamo tranquilli, nonostante sia una partita molto importante. Dentro di noi c`è qualcosa che ci dice che non vediamo l`ora di giocare questa partita".

 

Luciano Spalletti, allenatore della Roma, ha convocato 20 giocatori per la sfida in programma domani a Catania. L'elenco: Antunes, Aquilani, Bertagnoli, Brighi, Cassetti, Cicinho, Curci, De Rossi, Doni, Esposito, Juan, Giuly, Mancini, Mexes, Panucci, Perrotta, Pizarro, Tonetto, Vucinic, Zotti.
 

 

PROGRAMMA E ARBITRI TRENTOTTESIMA GIORNATA

 

 

Questo il programma, con gli arbitri e gli assistenti, della trentottesima e ultima giornata di serie A, che si giochera' domani alle 15:

Atalanta-Genoa: Tommasi di Bassano del Grappa (M.Bernardoni-Barbirati; IV Gava)


Cagliari-Reggina: Pinzani di Empoli (Ferrandini-Galloni; IV Pierpaoli)
 

Catania-Roma: Saccani di Mantova (Niccolai-Papi; IV Brighi)
 

Empoli-Livorno: Trefoloni di Siena (D'Agostini-Giordano; IV Russo)
 

Lazio-Napoli: Velotto di Grosseto (Di Fiore-Franzi; IV Cavarretta)
 

Milan-Udinese: Rosetti di Torino (Romagnoli-Nicoletti; IV Lops)
 

Parma-Inter: Rocchi di Firenze (Calcagno-Griselli; IV Girardi)
 

Sampdoria-Juventus (oggi): Valeri di Roma (Petrella-De Luca; IV Banti)
 

Siena-Palermo: Stefanini di Prato (Italiani-Signorile; IV Scoditti)
 

Torino-Fiorentina: Farina di Novi Ligure (S. Ayroldi-Lanciano; IV Bergonzi)


 

Classifica: Inter 82; Roma 81; Juventus 71; Fiorentina 63; Milan 61; Sampdoria 59; Udinese 57; Napoli 50; Genoa 48; Palermo 46; Atalanta 45; Lazio e Siena 43; Cagliari 41; Torino 40; Reggina 39; Catania 36; Parma 34; Empoli 33; Livorno 30.

Inter e Roma in Champions Juventus ai preliminari di Champions Sampdoria e Udinese in Coppa Uefa Livorno gia' in serie B (Le ultime tre retrocedono in serie B)

 

 


CON L'ARBITRO ROCCHI L'INTER NON HA MAI VINTO


L'Inter prova a vivere le ultime ore d'attesa
che precedono la trasferta di Parma con quanta più serenità possibile ma con l'ombra di una cabala sfavorevole. La questione intercettazioni ha fatto infuriare la dirigenza nerazzurra, soprattutto per il momento nella quale è venuta fuori, ma l'unico pensiero dalle parti di via Durini adesso è proiettato verso il Tardini, in una partita da dentro e fuori. Senza appello, dopo i due match point falliti contro Milan e, soprattutto Siena e a Parma arbitra Rocchi, fischietto con il quale i nerazzurri quest'anno non hanno mai vinto. Ma forse questo conta solo per la cabala.

Certo, l'ultima direzione dell'arbitro fiorentino non è ricordata con particolare piacere dall'Inter, soprattutto da Roberto Mancini, che ebbe molto da ridire sull'espulsione, attorno alla metà del primo di tempo e per doppia ammonizione, di Pelè durante la partita con il Genoa. I nerazzurri erano in vantaggio per 1-0 (Suazo) e nel secondo tempo furono letteralmente schiacciati dai rossoblu, meritatamente in gol nel finale con Borriello. Ma è acqua passata. Perché, Rocchi o non Rocchi, l'Inter ha un solo obiettivo: vincere, senza preoccuparsi delle notizie che arriveranno da Catania, dove la lanciatissima Roma cercherà di coronare una rimonta che avrebbe del clamoroso. Il destino ancora nelle proprie mani, quindi, nonostante i due passi falsi di fila che hanno trasformato la festa annunciata in cammino di passione. Ad Appiano Gentile Mancini studia tutte le alternative possibili.

 

 

VOLATA SCUDETTO ROMA A UN SOLO PUNTO DALL'INTER CAPOLISTA.


Inter prima con 82 punti, Roma seconda a 81. Una sola partita ancora da giocare: l'Inter a Parma, la Roma a Catania. E con i nerazzurri che, in caso di arrivo a pari punti, si confermerebbero campioni per il vantaggio negli scontri diretti con i giallorossi.

Questa la volata scudetto: 38ma INTER 82 Parma ROMA 81 Catania

 


VOLATA CHAMPIONS FIORENTINA AVANTI AL MILAN, SAMP E UDINESE IN COPPA UEFA.


 

Juventus terza e ai preliminari di Champions League, mentre la corsa al quarto posto e' un discorso tra Fiorentina e Milan. Con i viola avanti di due (63 a 61) ma in svantaggio negli scontri diretti con i rossoneri in caso di arrivo a pari punti. Chi perde lo sprint Champions va in Coppa Uefa con Sampdoria e Udinese. La finale di Coppa Italia tra Inter e Roma, infatti, ha aperto le porte della Uefa anche alla settima classificata.

Questa la volata Champions: 38ma FIORENTINA 63 Torino MILAN 61 UDINESE

In maiuscolo le partite IN CASA

 

 

VOLATA SALVEZZA LIVORNO IN B, SPRINT A TRE TRA CATANIA, PARMA ED EMPOLI.


Livorno gia' in serie B. Per evitare gli altri due posti che significherebbero retrocessione, nell'ultima giornata sara' lotta a tre: guida il gruppo il Catania a 36 punti (in svantaggio, in caso di arrivo a pari punti, negli scontri diretti con l'Empoli, ma in vantaggio in quelli con il Parma), poi Parma a 34 e Empoli a 33.

Questa la volata salvezza: 38ma CATANIA 36 ROMA PARMA 34 INTER EMPOLI 33 LIVORNO Livorno gia' in serie B

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