Il milanese, che fila via a 7 nodi oltre le Azzorre sulla veloce imbarcazione ha però il fiato sul collo degli avversari, in particolare quello di Halvard Mabire su "Custo Pol" e del tedesco Boris Herrmann su "Beluga Racer"
Roma, 19 maggio 2008 - Oltre le Azzorre, ma molto più a Nord, Giovanni Soldini con la sua "Telecom Italia" è riemerso questa mattina ancora primo nella flotta dei Class 40, dopo essere stato inghiottito per 36 ore dal buco nero dell'oscuramento delle posizioni.
Per decisione degli organizzatori, infatti, in questa "finestra" i solitari dell'Artemis Transat, da Plymouth (Gb) a Marblehead (Usa), non hanno potuto sapere dove erano gli altri. Questo, per instillare un brivido in più nella regata, nonché rievocare i bei tempi andati in cui i velisti regatavano senza posizionamento satellitare ma soltanto con carte nautiche, compasso, sestante e spesso approdavano senza sapere se erano primi o ultimi. Si racconta che accadde al francese Eric Tabarly (era primo), proprio in un'edizione di questa transoceanica nata nel 1960 e che si chiamava Ostar ("Original Single-handed Transatlantic Race").
Giovanni Soldini, che fila via a 7 nodi sulla veloce "Telecom" ha però il fiato sul collo degli avversari, in particolare quello di Halvard Mabire su "Custo Pol" e del tedesco Boris Herrmann su "Beluga Racer". Loro hanno scelto una rotta leggermente diversa, più meridionale, e a questo punto molto dipende dalla benevolenza di Eolo. E dall'incognita dei piccoli vortici che sta formando, fanno sapere i meteorologi, la Corrente del Golfo.
Telefonando via satellite, così Soldini parlando degli inseguitori: "Sono quelli con una latitudine più lontana, quindi non ho la possibilità di controllarli. Dipende molto da che angolo del vento troviamo per scendere. Dalle previsioni mi sembra che dovremmo riuscire a scendere abbastanza bene. Certo, 'Beluga Racer' e 'Custo Pol' essendo più a sud devono scendere un po' meno di noi. Insomma, è ancora tutto da giocare", ha concluso.
Halvard Mabire, dal canto suo, non se la passa benissimo.
Dal cockpit ha raccontato in mattinata: "Quella trascorsa è stata la notte peggiore. Ho avuto 27 nodi di vento contrario, sul naso, e la barca si dimena terribilmente. Stranamente, lo stato del mare è molto peggiore di quanto dovrebbe essere per la forza del vento". Il presagio di una tempesta in arrivo? O la coda di una depressione passata? Il tedesco Herrmann, invece, sembra di umore migliore: "Le condizioni sono ottime per il momento, ho 20 nodi di vento di bolina e sono rimasto sorpreso, questa mattina, che la flotta sia così ravvicinata, nonostante l'instabilità del vento. Ieri, infatti, ho dovuto fare una decina di virate".
In quinta posizione, invece, Yvan Noblet su "Appart City", uno degli avversari che Soldini aveva detto di temere di più. Così il solitario francese: "A fare la differenza nei giorni che verranno saranno le condizioni fisiche di ogni skipper. Sarà un fattore determinante".
Folla di star allo Staples Center dove giocano i Los Angeles Lakers. Da David Beckham a Denzel Washington, infatti, la squadra di basket di Kobe Bryant annovera numerosi vip tra i suoi tifosi