Italia News
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
INTER CAMPIONE D'ITALIA

Moratti: "A Roma coi ragazzini?
Era solo una battuta, sarà una festa"

Il presidente nerazzurro ha spiegato ai microfoni di GR Parlamento: "Ho solo detto che con una squadra di ragazzini per l'arbitro sarebbe stato più difficile aiutarci.  Scherzi a parte "l'Inter scenderà in campo sabato sera all'Olimpico per la finale di Coppa Italia contro la Roma con la miglior formazione possibile"

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

la delusione di massimo moratti Milano, 19 maggio 2008  - L'Inter scenderà in campo sabato sera all'Olimpico per la finale di Coppa Italia contro la Roma "con la miglior formazione possibile". Lo ha detto questo pomeriggio Massimo Moratti a GR Parlamento, correggendo così il tiro dopo una frase lanciata poche ore prima verso un tifoso, al quale aveva risposto dicendosi disposto a mandare invece all'Olimpico "una squadra di ragazzini".

Moratti ha spiegato che la sua era solo una battuta. "Ho solo detto che con una squadra di ragazzini per l'arbitro sarebbe stato più difficile aiutarci", ha detto il presidente dell'Inter. "Questa ennesima finale di Coppa Italia fra Inter e Roma dimostra che queste due squadre stanno lavorando bene ormai da tanti anni.
Dovrà essere una festa e se possibile con atteggiamenti meno astiosi".

"Penso che sia abbastanza naturale avere tanti nemici in ambito sportivo, ma non ne faccio un dramma. De Rossi? Penso che sia una disillusione che ti porta poi a esprimerti in maniera esagerata. È comprensibile anche se dispiace, nessuno ha chiesto niente e ha avuto più dell'altro. C'è anche la fortuna ovviamente, devo dire che bisogna accettare quando uno vince. Lo abbiamo accettato noi lo accettino anche gli altri".


"Per me è una giornata fantastica, meravigliosa, bisogna contenersi e si fa fatica. Che notte è stata? Ci sono quelle notti in cui vai a dormire volentieri perchè sai che ti svegli felice. Sapevo invece che questa iniziava con un problema risolto, con la felicità di molti che si è espressa a Milano in grande stile. Era l'anno del Centenario, bisognava vincere. È fantastico".

"Per chi ama il calcio - prosegue - è stata una partita completa. Nel primo tempo c'era qualche dubbio e la paura per qualcosa che andava in una certa direzione; poi è andata diversamente e molto è dovuto a chi non ci ricordavamo più come giocasse, un fenomeno come Ibrahimovic".

 

"Sensazioni su Mancini? A differenza di qualcuno non metto nessuna percentuale. Metto soltanto l'idea di chiarire per trovare l'accordo possibile e migliore per tutti e due. Dovremo incontrarci e capire che cosa abbiamo in testa e vedere se rinnovare la fiducia reciproca o trovare altre soluzioni".

"C'è grande stima, affetto e riconoscenza da parte mia, non è stato facile per lui doversi tenere dentro tante cose specie nell'ultima settimana. Lo ammiro molto - prosegue il presidente dell'Inter a proposito della vicenda delle intercettazioni telefoniche -. Poi vedremo, la carriera professionale è altra vicenda, non fa piacere a nessuno essere sbattuti nelle prime pagine dei giornali".


E' Frank Lampard, faro del centrocampo del Chelsea, l'obiettivo di mercato dell'Inter per la prossima estate. Lo ha fatto intendere il presidente del club nerazzurro che ha scartato l'altra pista inglese, quella legata a Steven Gerrard, capitano del Liverpool. "Gerrard credo che sia difficile", ha detto Moratti, "mentre Lampard è un giocatore che fa la finale di Champions League. Dipende da come va quella partita".

Lampard giocherà la finale di Champions mercoledì a Mosca guidando il Chelsea contro il Manchester United. "E' uno di quelli di cui si parla", ha ammesso Moratti, "vediamo come va". Il presidente dell'Inter ha poi spiegato che Adriano potrebbe tornare all'Inter al termine del periodo di prestito al San Paolo: "E' un giocatore che comincia a rinascere", ha spiegato, "con le qualità che ha c'è da farci un pensierino".


ASSALTO ALL'ASILO, MORATTI: TIFOSI CREDEVANO FOSSE STADIO

Hanno sbagliato bersaglio. Massimo Moratti ha spiegato così l'assalto di cui si sono resi protagonisti ieri i tifosi dell'Inter a Parma, con un asilo nei pressi dello stadio Tardini finito semidistrutto dopo un barbaro assalto. "Credo si sia trattato di un atto involontario, forse credevano che fosse la pancia dello stadio", ha detto il presidente nerazzurro questo pomeriggio a GR Parlamento. Gravi incidenti si sono verificati ieri a Parma prima della partita, poi vinta per 2-0 dall'Inter che ha così conquistato lo scudetto all'ultima giornata di campionato.

Partita alla quale, secondo le indicazioni dell'Osservatorio sulle manifestazioni sportive del Viminale, non avrebbero dovuto assistere tifosi ospiti. "Non era previsto che ci fossero, ma si sapeva che sarebbero andati", ha detto Moratti. "Per fortuna il poliziotto ferito non è grave. Ma questi incidenti hanno origine da una disorganizzazione di base, qualcosa da mettere a posto per evitare che accadano queste cose".

 

Cerca  su Quotidiano.net nel Web

LA FOTO DEL GIORNO

Michelle Hunziker

La Hunziker in aula
contro l’assedio del fan

Il pubblico ministero chiede per l'uomo 4 mesi. Davanti al giudice il racconto della showgirl   LEGGI L'ARTICOLO