Aqva 54 condotta da Stefano Marianelli e Paolo Mataloni si è aggiudicata il raid di regolarità, dopo essersi classificata al primo posto anche dopo la tappa fino al Principato. Una gara difficilissima con il mare a forza 5 per lunghi tratti Dall’inviato Chiara Barin
Viareggio 1 giugno 2008 – I Cantieri Baia hanno fatto il bis. Seconda partecipazione e seconda vittoria alla Viareggio-Montecarlo-Viareggio (Lancia VMV Cup), il raid motonautico di regolarità cui hanno partecipato dieci scafi da diporto sportivo. Questa volta i cantieri napoletani si sono aggiudicati il trofeo FIM (Federazione Italiana Motonautica), dedicato alla memoria di Angelo Moratti, con l’imbarcazione Aqva 54 condotta da Stefano Marianelli e Paolo Mataloni. “E’ un’emozione unica – ha dichiarato Marianelli – ci siamo misurati con tutti i tipi di mare e devo molto a tutto il nostro equipaggio”. Al secondo posto, l’altra imbarcazione Baia, l’Azzurra 63 di Alessandro Conti e Mario Borselli.
LA GARA
Prima della partenza, ciascun equipaggio ha dichiarato alla giuria la media di navigazione prescelta (tra i 19 e i 29 nodi) di cui poi, lungo il percorso, sono state verificate la regolarità e la precisione con una serie di controlli segreti e palesi. La seconda tappa, da Montecarlo a Viareggio, è stata difficilissima. Un’imbarcazione (Baia B80) è rimasta a Monaco, tre si sono ritirate lungo il percorso per le avverse condizioni del mare. Un mare a forza 4 tendente al 5, le onde erano alte oltre un metro e mezzo. Così fino a Sanremo, poi da Sanremo ad Alassio la situazione è migliorata gradualmente. Il raid si è rivelato così un importante banco di prova per le barche di recente produzione, in generale sono state avvantaggiate le imbarcazioni più grandi e con trasmissioni di superficie, le più sportive, che hanno permesso agli equipaggi di mantenere meglio la velocità media dichiarata.
Il direttore di gara Renato Rickler ha affermato: “Le imbarcazioni hanno impiegato dalle quattro alle sei ore per completare la tappa, è stata una giornata difficilissima con tre equipaggi che si sono arresi durante il percorso, le sei che sono arrivate a Viareggio hanno dimostrato di avere a bordo ottimi marinai e persone che non mollano”.
Hanno tenuto tutti col fiato sospeso Maurizio Stabile e Giovanni Gugliandolo su Stama 37, l’unici tornati in Versilia nonostante avessero una barca di piccole dimensioni rispetto alle altre che hanno finito la gara: con loro, per un periodo, si era perso ogni contatto. “Ce l’abbiamo fatta navigando con coraggio – hanno dichiarato – governando la barca anche quando si alzava in maniera paurosa”. Gareggiavano per vincere, hanno chiuso sesti: ci riproveranno il prossimo anno!
QUOTIDIANO.NET SU KAITOS 64
Anche per la seconda tappa, Quotidiano.net ha navigato su Kaitos 64 dei Cantieri di Pisa guidata da Mario Vitanelli e Bruno Farnesi. La barca si dimostrata performante, sicura e confortevole anche con il mare a forza 5 e ha chiuso la gara, alla prima partecipazione, al quinto posto. Emozionante l’avvistamento di un gruppo di delfini lungo il percorso.
LA CLASSIFICA FINALE
1. Aqva 54 (Cantieri Baia) – Stefano Marianelli e Paolo Mataloni
2. Azzurra 63 (Cantieri Baia) – Alessandro Conti e Mario Borselli
3. 85 Sport (Alalunga) – Sergio Fiorelli e Pasquale Esposito
4. 70 (Queens Yatchs) – Daniele e Matteo Pellegatta
5. Kaitos 64 (Cantieri di Pisa) – Mario Vitanelli e Bruno Farnesi
6. Stama 37 (Stabile) – Maurizio Stabile e Giovanni Gugliandolo
n.c. Dc 13 Elite (Della Pasqua) – Ezio La Rocca e Roberto Molinaro
n.c. B 80 (Baia) – Christian Power e Steve Packham
n.c. 420 (Composit) – Fabrizio e Andrea Penati
n.c. 37 Targa (Fairline) – Dario Lamanna e Sergio Manai
Dall’inviato Chiara Barin
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