L'attaccante brasiliano è sempre più vicino alla Nazionale azzurra che alla Seleçao: "Priorita' al Brasile? Lo avevo detto, ma c'e' anche l'orgoglio. Donadoni ha detto cose sul mio conto che Dunga non ha mai detto. L'Italia mi ha fatto sentire importante, il Brasile no. La Selecao resta un sogno, l'Italia invece e' una bellissima realta''"
Palermo, 9 giugno 2008 - Amauri e' piu' vicino alla Nazionale italiana che alla Selecao. Intervistato dal "Giornale di Sicilia", l'attaccante brasiliano ha infatti affrontato cosi' l'argomento: "Non so se adesso che gioco nella Juve per Dunga cambiera' qualcosa- ha spiegato- Mi dispiace, perche' credo di aver fatto bene quest'anno. Io non vedo l'ora che mi arrivi il passaporto italiano. Priorita' al Brasile? Lo avevo detto, ma c'e' anche l'orgoglio. Donadoni ha detto cose sul mio conto che Dunga non ha mai detto. L'Italia mi ha fatto sentire importante, il Brasile no. La Selecao resta un sogno, l'Italia invece e' una bellissima realta' e mi sarebbe piaciuto essere agli Europei. Penso che se il passaporto fosse arrivato solo due mesi fa forse Donadoni mi avrebbe portato. Spero di esserci in Sudafrica, io e Toni in coppia non saremmo male. Agli Europei tifo Italia? Certo e vorrei che il titolo di capocannoniere lo vincesse un italiano: Toni o Del Piero".
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