Lo sprinter belga ex campione del mondo su strada, lo scorso mese si era sottoposto ad un controllo antidoping a sorpresa che aveva rivelato tracce di cocaina nelle urine. L'ex iridato ha rilasciato una breve dichiarazione ai cronisti ammettendo di avere sbagliato: "Non sono stato perfetto e sono pronto ad accettare le conseguenze"
Bruxelles (Belgio), 11 giu. (Ap) - Tom Boonen si è scusato con i suoi tifosi per la sua positività alla cocaina dicendosi pronto ad assumersi ogni responsabilità nel quadro dell'indagine avviata ieri dalla magistratura belga.
Boonen, sprinter belga della Quick Step ed ex campione del mondo su strada, lo scorso mese si era sottoposto ad un controllo antidoping a sorpresa che aveva rivelato tracce di cocaina nelle urine.
La Procura di Bruxelles sta indagando sul conto del ciclista per sospetto possesso di cocaina. L'ex iridato oggi ha rilasciato una breve dichiarazione ai cronisti ammettendo di avere sbagliato: "Non sono stato perfetto e sono pronto ad accettare le conseguenze", ha detto Boonen riferendosi al possibile caso giudiziario che rischia di scaturire dalla vicenda.
La Quick Step conferma la fiducia in Tom Boonen. Oggi, a Wielsbeke (Belgio), il team ha organizzato una conferenza stampa in merito alla situazione del corridore belga di cui ieri è stata resa nota la positività alla cocaina in un test effettuato tre giorni prima dell'inizio del Giro del Belgio, ovvero il 26 maggio scorso.
La QuickStep non ha ancora deciso se confermare la partecipazione del corridore belga al Tour de France e ha deciso di non licenziarlo. Rappresentata dal direttore tecnico Patrick Lefevere, la formazione belga "mantiene la fiducia a Tom Boonen, non sarebbe intelligente reagire a caldo", ha dichiarato il dirigente del team.
Boonen, presente al suo fianco in questa conferenza stampa, ha letto un piccolo testo nel quale si è scusato d'aver creato un dispiacere al suo team ed alla sua famiglia ed ha annunciato che osserverà un periodo di riposo. Boonen non rischia alcuna squalifica perchè le regole Uci e Wada prevedono che per i controlli effettuati al di fuori dalle competizioni la positività alla cocaina non venga sanzionata.
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