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AMERICA'S CUP

Alinghi rescinde il contratto con Valencia

Mentre la città spagnola e il team di Ernesto Bertarelli si erano accordati per disputare una serie di regate con più partecipanti, l'azione legale di Bmw Oracle ha escluso tutti gli altri trasformando l'evento in una sfida a due tra Oracle e Alinghi, da disputarsi nel 2009

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Coppa America, la sfida tra Alinghi e New Zealand Ginevra, 28 giugno 2008 - "Le incertezze legate alla situazione legale dell'America's Cup costringono AC Management (ovvero Alinghi il detentore del trofeo, ndr.) a porre fine al contratto in essere con Valencia come città ospitante".

E' il succo di un comunicato diffuso dalla società emanazione del defender svizzero. In sostanza, mentre la città spagnola e il team di Ernesto Bertarelli si erano accordati per disputare nella località una serie di regate con più partecipanti, l'azione legale degli statunitensi di Bmw Oracle ha escluso tutti gli altri trasformando l'evento in una sfida a due tra Oracle e Alinghi, da disputarsi nel 2009.

Per cui il contratto non era più tecnicamente valido. In questo modo, Alinghi avrebbe anche le mani libere per scegliere una diversa location per la sfida: secondo il "Deed of Gift", l'antico atto di donazione che contiene le regole fondamentali del trofeo velico, la scelta del "dove" disputare le regate spetta al defender.

"In conseguenza - recita la nota - della prolungata incertezza intorno alle sorti della 33ma America's Cup causata dalle manovre legali del Golden Gate Yacht Club, AC Management e le Istituzioni Spagnole (lo Stato Centrale, la Regione Valenciana e la città di Valencia) non hanno avuto altra scelta che quella di rivedere i termini dei rapporti in essere, e di sciogliere l'accordo siglato nel luglio 2007, in virtù del quale Valencia era stata dichiarata città ospitante per una 33a America's Cup multi-challenge nel 2009".

"Le parti - prosegue il comunicato - hanno firmato un nuovo accordo a conclusione di mesi di trattative tese ad adattare il precedente contratto stipulato all'attuale contesto legale.
Secondo quanto concordato, l'organizzazione e lo sfruttamento di tutte le strutture del Port America's Cup ritorneranno sotto il controllo delle istituzioni spagnole dal primo luglio prossimo. I team partecipanti alla 33ma America's Cup mantengono la possibilità di utilizzare le loro basi e la maggior parte dei benefit amministrativi ed economici per i team e per il personale, rimarranno comunque in essere fino alla fine del 2008".

Michel Hodara, amministratore delegato della società organizzatrice per conto dello yacht club defender, la Société Nautique de Genève, ha spiegato: "Sono ancora troppe le questioni non risolte almeno fino a quando la Divisione d'Appello della Suprema Corte di New York non pubblicherà la sua sentenza; questo significa, tra l'altro, che il contratto siglato nel luglio 2007 non è più attuale. Le autorità spagnole - ha proseguito - sono perfettamente consapevoli della situazione e hanno apprezzato il fatto che noi ci fossimo presentati con un nuovo accordo consono all'attuale situazione e con le migliori intenzioni possibili. Li ringraziamo per aver concesso il prolungamento dell'utilizzo delle basi e dei benefit amministrativi ai team".

"Questo non significa - ha sottolineato Hodara - che stiamo lasciando Valencia. La scelta della località per la 33ma America's Cup sarà effettuata sulla base dell'analisi di una serie di aspetti e di fattori di diverso tipo e se Valencia fosse considerata la migliore località, allora una seconda edizione dell'America's Cup si svolgerà proprio qui."










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