Il procuratore federale ha accusato di responsabilita' oggettiva , piu' un calciatore del club bergamasco (Bellini) e quattro livornesi (Balleri, Grandoni, Emanuele e Antonio Filippini), per essersi accordati per alterare i risultati delle due partite di campionato o per non aver denunciato il fatto
Roma, 4 luglio 2008 - Il procuratore federale ha deferito alla Disciplinare Atalanta e Livorno per responsabilita' oggettiva, piu' un calciatore del club bergamasco (Bellini) e quattro livornesi (Balleri, Grandoni, Emanuele e Antonio Filippini), per essersi accordati per alterare i risultati delle due partite di campionato o per non aver denunciato il fatto.
Per David Balleri (allora al Livorno) e Gian Paolo Bellini, capitano dell'Atalanta, l'accusa riguarda entrambe le partite, Livorno-Atalanta 1-1 del 23 dicembre e Atalanta-Livorno 2-3 del 4 maggio: per la prima gara si parla di aver "concordato il risultato di pareggio, poi concretamente conseguito", per la seconda per aver tentato di alterare il risultato.
Balleri e' stato deferito anche per aver tentato di aggredire Padoin (autore al 43' st del gol della vittoria dell'Atalanta) dopo l'incontro di ritorno e per non aver collaborato con la Procura, Bellini solo per non aver collaborato. Per la tentata aggressione a Padoin, l'omessa denuncia e l'atteggiamento verso la Procura federale sono stati deferiti Antonio ed Emanuele Filippini e Alessandro Grandoni.
Bellini e Balleri rischiano un minimo di tre anni di squalifica, le societa' almeno una penalizzazione in classifica.
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