Ma per lunghi tratti gli azzurri hanno dato la sensazione di poter battere i campioni in carica. O almeno di poter pareggiare, risultato che sarebbe bastato per vincere il girone e conquistare l'accesso alla semifinale. E invece niente. Giovedì le semifinali femminili con il Setterosa contro la Russia
Malaga (Spagna), 8 luglio 2008 - Una sconfitta amara. Soprattutto per un black out nel finale di partita e per gli errori commessi nei momenti decisivi. La Nazionale di pallanuoto maschile esce battuta dalla Serbia, 11-8, nel quinto e ultimo incontro del girone B degli Europei di pallanuoto maschile in corso a Malaga.
Ma per lunghi tratti gli azzurri hanno dato la sensazione di poter battere i campioni in carica. O almeno di poter pareggiare, risultato che sarebbe bastato per vincere il girone e conquistare l'accesso alla semifinale. E invece niente. Perche' in semifinale ci va la Serbia, l'Italia dovra' invece giocare i quarti di finale contro Croazia.
L'Italia arriva sino al 7-4, conduce sull'8-7 a 1'22" dalla fine del terzo tempo, ma poi subisce il ritorno della Serbia che si impone con un parziale di 7-1. Il successo consente ai campioni d'Europa di scavalcare nella classifica del girone B gli azzurri e di qualificarsi direttamente alle semifinali.
L'Italia, che non batte la Serbia in una competizione internazionale di rilievo dalle semifinali dei Mondiali di Barcellona 2003 (allora fu 4-2 alla Jugoslavia e poi argento iridato) va sotto 2-0, ma Mistrangelo in superiorita' numerica e Mangiante con una conclusione dal perimetro a fil di palo consentono di chiudere il parziale sul 2-2.
Nel secondo tempo l'Italia porta il primo break. Dopo il botta e risposta Vujasinovic-Sottani, entrambi in gol con l'uomo in piu', Gallo in superiorita' numerica e Presciutti in controfuga realizzano il 5-3. La Serbia accorcia le distanze con Filipovic, ma Mangiante in superiorita' numerica e Calcaterra portano l'Italia sul +3 (7-4, massimo vantaggio).
Ma in poco piu' di 1'30" invece la Serbia sfrutta una superiorita' numerica e due controfalli fischiati all'Italia in attacco e aggancia il pari: una palombella di Sapic, la trasformazione dell'uomo in piu' di Radjen e un tiro a schizzo di Udovicic firmano il 7-7. L'Italia reagisce e Giorgetti in superiorita' numerica segna l'8-7, ma la risposta di Savic e' in fotocopia: 8-8 alla fine del terzo tempo.
L'inizio dell'ultimo parziale e' terribile per gli azzurri: Sapic in superiorita' numerica e Prlajnovic con un tiro preciso portano la Serbia sul 10-8. Gallo avrebbe l'occasione per ridurre lo svantaggio, ma Sefik gli respinge il rigore del possibile -1. La Serbia chiude il parziale con l'11-8 di Pijetlovic, ma ormai non conta. Restano gli applausi. All'Italia tocca giocare i quarti di finale.
"Sono comunque contento per la prestazione dei ragazzi- ha detto alla fine il ct Paolo Malara- Abbiamo giocato alla pari con una delle squadre piu' forti del mondo; disputato tre tempi ad altissimo livello. Poi abbiamo commesso dei piccoli errori, qualche controfallo di troppo in attacco e la Serbia ci ha punito. Sul rigore fallito da Gallo si e' spenta la nostra spinta agonistica e, per la prima volta dall'inizio del torneo, a volte e' prevalso il nervosismo sulla ragione, sulla pazienza. Domani disputeremo i quarti di finale. I ragazzi hanno dimostrato carattere, consapevolezza della propria forza, spirito di coesione e capacita' di adattamento agli avversari e agli arbitraggi: meritano una grande soddisfazione".
Questo il tabellino: Italia-Serbia 8-11
Italia: Tempesti, Gallo 1, Binchi, Gitto, Giorgetti 1, Felugo, Mangiante 2, Presciutti 1, Bencivenga, Calcaterra 1, Sottani 1, Mistrangelo 1, Violetti. All. Malara.
Serbia: Sefik, Prlainovic 1, Radjen 1, V. Udovicic 1, Savic 1, Pijetlovic 1, Nikic 1, Filipovic 2, Ciric, Sapic 2, Vujasinovic 1, Pekovic, Soro. All. D. Udovicic.
Arbitri: Kiszelly (Ung) e Tulga (Tur)
Note: parziali 2-2, 3-1, 3-5, 0-3. Usciti per limite di falli Gitto (I) a 7'10 del terzo tempo, Filipovic (S) a 4'20 e Udovicic (S) a 5'34 del quarto tempo. Superiorita' numeriche: Italia 7/13, Serbia 4/10. Sefik (S) ha parato un rigore a Gallo a 5'34 del quarto tempo, sull'8-10. Spettatori 500 circa.
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