Il sudafricano non ha ottenuto il minimo olimpico per staccare il pass per Pechino. "Ci proverò ancora tra cinque giorni a Losanna", ha detto. Nel salto con l'asta la russa Isinbayeva ha segnato i 5.03, nuovo primato del mondo
Roma, 11 luglio 2008 - Era il personaggio più atteso Oscar Pistorius perchè, con il suo coraggio, sta cercando di cavalcare un sogno: correre con i cosiddetti normodotati alle ormai imminenti Olimpiadi di Pechino. E proprio al Golden Gala aveva lottato già lo scorso anno con i big dei 400 metri: non ha ottenuto il minimo olimpico nella terza prova della Golden League Iaaf, ha fatto comunque intravedere netti miglioramenti.
Il sudafricano che corre con due protesi al posto dei piedi ha chiuso al settimo posto con 46"62, migliorando nettamente rispetto al crono ottenuto poche serate fa alla Notturna di Milano (47"78) ma ancora lontano dal minimo Iaaf per i Giochi cinesi (45"55). "Sono contento, sto crescendo, ci proverò ancora tra cinque giorni a Losanna", ha detto a caldo Pistorius ai microfoni di RaiSport. La vittoria è andata al giamaicamo Ricardo Chambers (44"96) sull'atleta di Trinidad e Tobago Ato Stephens (45"62) ed il suo connazionale Sanjay Ayre (45"77).
Ottavo e nono gli azzurri Teo Turchi (46"98) e Stefano Braciola (48"17). Brividi veri nel vedere Pistorius in pista, di paura nel vedere Asafa Powell, il grande favorito nei 100, quasi fermarsi in batteria per un guaio muscolare all'inguine. In batteria il giamaicano è arrivato quinto in 10"19, rallentando: ha chiesto del ghiaccio e ha fatto sapere di rinunciare alla finale, poi vinta dal portoghese Francis Obikwelu in 10"04 (+0,2 m/s il vento). Al posto di Powell è entrato in finale Simone Collio, settimo con un buon 10"29.
Solo Yelena Isinbayeva ha illuminato il meeting con una migliore prestazione mondiale stagionale nel salto con l'asta femminile: 4.95 contro i 4.91 della statunitense Jennifer Stuczynski. La Isinbayeva ha poi provato i 5.03, due centimetri oltre il suo primato del mondo del 2005 a Helsinki. E' sembrato dapprima un tentativo di routine, ma al secondo salto la russa è volata ben oltre l'asticella: una chiusura eccezionale, un viatico straordinario per le Olimpiadi di Pechino che iniziano fra meno di un mese.
Allyson Felix ha vinto in 50"25 i 400 donne, con Libania Grenot, la neoazzurra di origini cubane che potrà rappresentare l'Italia alle Olimpiadi, ottava in 51"81. La croata Blanka Vlasic ha vinto nel salto in alto con 2.00 ed è rimasta in corsa per il jackpot: quarta Antonietta Di Martino con 1.95, ex aequo con la bulgara Marina Aitova. La Vlasic ha provato tre volte i 2.05 e nel terzo tentativo ha dato la falsa impressione di avercela fatta.
Nei 400 uomini supersfida statunitense Jeremy Wariner-Lashawn Merritt: ha vinto il primo in 44"36 contro 44"37; nei 400 ostacoli è rimasto fuori dalla corsa al jackpot Bershawn Jackson, battuto dal connazionale Usa Kerron Clement con 48"23 contro 48"34.
Nei 200 donne ha vinto la giamaicana Kerron Stewart in 22"34 (0,5 m/s il vento ); settima Vincenza Calì in 23"20, primato personale e minimo olimpico 'B': alla palermitana manca ancora il minimo 'A', che e' di 23"00. Pamela Jelimo ha vinto gli 800 in 1'55"69, terza miglior prestazione mondiale stagionale, ed è rimasta in corsa per il jackpot. Nei 100 ostacoli la giamaicana Bridget Foster-Hylton ha vinto in 12"60 (+0,4 m/s il vento), relegando al sesto posto la spagnola Josephine Onyia che era a caccia del jackpot; ottava l'azzurra Micol Cattaneo.
Il cubano Dayron Robles, il primatista del mondo, ha vinto i 110 ostacoli in 13"08 (+0,4 m/s il vento). Nel giavellotto il finlandese Tero Pitkaemaeki, che al Golden Gala 2007 aveva ferito con un lancio fuori settore il lunghista francese Salim Sdiri (assente quest'anno), ha vinto con 87.70, sconfiggendo l'incubo di quell'incidente che avrebbe potuto avere gravissime conseguenze: "Al primo lancio - ha detto Pitkaemaeki - mi sono ricordato quello che è successo l'anno scorso, poi dal secondo e dal terzo e' andata meglio".
Nei 1.500 ottimo tempo del keniano Asbel Kiprop, 3'31"64 e primato personale. Nel lungo vittoria del panamense Irving Saladino con 8.30 (-0,1 m/s il vento); solo terzo il saudita Hussein Taher Al-Sabeer, terzo in 8.08 (-0,1 m/s). Nei 5.000 donne ha vinto la favorita, l'etiope Tirunesh Dibaba, in 14'36"58; nona l'azzurra Silvia Weissteiner con 15'16"80, che le vale il minimo olimpico 'B' e il biglietto per Pechino. Alla fine solo due atlete sono rimaste a caccia del milione di dollari del jackpot della Golden League: Blanka Vlasic e Pamela Jelimo.
Ma come fanno i piloti a concentrarsi con le umbrella girls prima della partenza? - GUARDA -