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TOUR DE FRANCE

Tutto pronto in provincia di Cuneo per la tappa italiana

     

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Cadel Evans Cuneo, 17 luglio 2008 -  Tutto pronto in provincia di Cuneo per accogliere l'evento sportivo dell'anno: il passaggio del Tour de France, dal 20 al 22 luglio. Domenica 20 la tappa Embrun-Prato Nevoso, con ingresso in Italia passando dal Colle dell'Agnello, in val Varaita (una delle zone maggiormente colpite dagli eventi alluvionali di fine maggio nel cuneese, dove la strada è stata praticamente rifatta).


Lunedì 21, per la prima volta nelle sue 95 edizioni, la 'Grande Boucle' effettua una giornata di riposo al di fuori dei confini francesi, a Cuneo, con serata di gala al Castello di Racconigi.
 

Poi il giorno successivo, martedì 22, la carovana gialla partirà da Cuneo in direzione Jausiers, con due salite difficili come il Colle della Lombarda e quello della Bonette.
 

Per diverse settimane sono stati condotti lavori per abbellire il territorio, a partire dalla sistemazione delle strade interessate dal passaggio del Tour, e in generale la provincia cuneese si è "vestita a festa", e rigorosamente in giallo, per accogliere la Grande Boucle.
 

La provincia di Cuneo si prepara a vivere tre giorni di grande interesse e di enorme visibilità mediatica, con il passaggio del Tour de France nel cuneese. Un arrivo, una giornata di riposo e una partenza coinvolgono località cuneesi, come già avvenuto con il Tour due volte nei decenni passati (1952, tappa Sestriere-Monaco, e 1961, tappa Torino-Antibes-Juan Les Pins), ma questa volta l'impegno è decisamente più consistente.
 

La provincia "Granda" vanta, infatti, anni di esperienza con il passaggio del Giro d'Italia, ma questa volta ha messo a segno il colpo grosso mediatico: 1.900 giornalisti e fotografi, 185 Paesi collegati, più di tre miliardi di contatti televisivi, oltre a una carovana di 2.400 veicoli e 4.500 persone. Pur nella sobrietà tipica dei cuneesi, è comunque alta la "febbre gialla" per il Tour, dal momento che si tratta del terzo evento sportivo al mondo dopo Olimpiadi e mondiali di calcio.

Tutto ciò ha comportato un investimento massiccio per il territorio, in termini economici, ma certo rappresenta un'occasione unica di visibilità per il cuneese e per le sue risorse: "Vogliamo rendere le tre giornate cuneesi della Grande Boucle - afferma Ferruccio Dardanello, presidente del comitato Granda Tour e fautore dell'iniziativa - un avvenimento che verrà ricordato nel tempo, per dimostrare ai turisti tutto ciò che questa meravigliosa provincia offre, sia da un punto di vista naturalistico sia storico-culturale, imprenditoriale e soprattutto eno-gastronomico".










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