Roma, 5 agosto 2008 - "Ho fatto tutto quello che dovevo, non ho commesso leggerezze". Cosi' Marta Bastianelli al termine dell'audizione presso la Procura antidoping del Coni. Camicetta a righe, occhiali da sole, jeans e scarpe bianche, la ciclista di Lariano pensa "di aver fatto chiarezza sui punti principali. Ora sta alla Procura continuare le indagini e trovare la verita'. Abbiamo dato loro il farmaco per effettuare la perizia. Mi aspetto che la questione venga risolta nel piu' breve tempo possibile, per poter correre il Mondiale o le altre gare di fine stagione. Mi ero accertata che quel farmaco non facesse parte delle sostanze proibite. Certo, sarebbe stato meglio andare a Pechino con i due chili che volevo buttare giu' piuttosto che affrontare tutto questo. Penso di essere diventata dottoressa in una settimana: mi sono informata su tutto cio' che potevo.
Se si e' trattato di una leggerezza della farmacista? Forse. L'eventuale squalifica? Spero che si limiti a qualcosa che mi faccia ricordare questo episodio come un piccolo errore". "Per noi e' fondamentale periziare il farmaco- ha sottolineato l'avvocato Giuseppe Napoleone- non vi e' nulla di proibito, ma bisogna capire come mai si trovasse in esso una sostanza illecita, la flenfluramina. Auspichiamo che nel giro di un mese la vicenda si possa chiarire, al pari della posizione del farmacista. Faremo il possibile affinche' Marta possa difendere il titolo mondiale a Varese".
Ma come fanno i piloti a concentrarsi con le umbrella girls prima della partenza? - GUARDA -