Sfida tra campioni di Germania e d'Italia. Nerazzurri in netta crescita. Gran gol di Mancini in apertura di ripresa. Toldo super, Adriano in progresso
Monaco di Baviera, 5 agosto 2008 - L'Inter cresce. È il messaggio che arriva da Monaco di Baviera dove i nerazzurri di Josè Mourinho, alla prima uscita internazionale, giocano una partita attenta e conquistano il trofeo Pirelli grazie a uno splendido gol di Amantino Mancini in apertura di ripresa.
Segnali importanti, quelli lanciati dall'Inter: perchè il Bayern di Klinsmann era voglioso di ben figurare davanti al suo pubblico nonostante le assenze pesanti di Schweinsteiger, Toni e Ribery, a dieci giorni dall'inizio della Bundesliga.
Eppure i Mourinho boys, che in quanto ad assenze specie in difesa, c'è Cambiasso con Burdisso in mezzo, non sono secondi a nessuno, sono stati bravi a contenere le sfuriate avversarie nel primo tempo colpendo grazie a una giocata Figo-Mancini che l'ex romanista ha concretizzato con un bel pallonetto. Si è vista un'Inter compatta non spettacolare ma convinta dei propri mezzi: si è visto un Toldo super e un Adriano in progresso.
Insomma, anche se i lavori sono ancora in corso il portoghese comincia a veder crescere la propria creatura.
Con il 4-3-3, ovviamente: davanti Figo, Adriano e Mancini; in mezzo Stankovic tra Zanetti e Muntari; Klinsmann parte invece con il 3-5-2 e la coppia d'attacco Klose-Podolski.
Non c'è lo spettacolo che ci si aspetterebbe da una sfida tra campioni di Germania e d'Italia: il Bayern tiene palla e l'Inter arretra un pò troppo, schiacciando le linee e lasciando il tridente abbandonato al proprio destino, ma Toldo trema solo una volta, su tiro di Altintop fuori di poco. Bene Adriano: il brasiliano è vispo ed è il primo a impensierire Rensing (su punizione, al 18'). Poco da segnalare, eccetto qualche spunto di Mancini, è pregevole lo stop e tiro al 33' ed un controllo del gioco bavarese piuttosto stucchevole e che non piace al pubblico di un Allianz Arena pieno come fosse Champions.
Mourinho non sembra soddisfatto, mancano soprattutto gli inserimenti di Maicon e Maxwell. È un'Inter uguale negli uomini ma più spigliata quella che entra in campo nella ripresa. E che al 7' trova il gol del vantaggio: merito di Figo che è bravo ad accentarsi e a servire sul filo del fuorigioco Mancini, freddo e spettacolare nello scavalcare con un pallonetto 'chirurgico' Rensing.
Il Bayern è prevedibile ed è l'Inter a sfiorare il raddoppio: Mancini con il contagiri per Muntari, cross rasoterra sul quale Adriano non arriva per un soffio. Prima vera parata di Toldo al 26', sempre con una conclusione da fuori (stavolta è il destro di Kroos), ma in generale la squadra è compatta e non soffre la semi-inedita coppia Burdisso-Cambiasso. Al 31' Toldo toglie il pallone dalla testa di Lucio, al 35' il portierone padovano è addirittura superlativo su un altro destro di Kroos.
Mourinho cambia tutti nel finale (spazio anche a Balotelli, punizione fuori di un soffio al 90') perchè vuole spezzare il ritmo avversario, vuole vincere e ci riesce. In fondo in Europa Special One è abituato così.
MOURINHO E' CONTENTO
"Partita dopo partita giochiamo sempre meglio". E' soddisfatto Josè Mourinho. "Per noi è stato un buon allenamento- ha spiegato il tecnico dei nerazzurri, come si legge sul sito dell'Inter- Abbiamo giocato contro una grande squadra che tra pochi giorni esordirà in Bundesliga e che ovviamente è più avanti di noi nella preparazione, una formazione molto ben organizzata. Cambiasso si è adattato molto bene a giocare come centrale in difesa. Anche Burdisso sta giocando molto bene. La squadra mi è parsa ben equilibrata in campo".
Un'Inter dai due volti, un po' timorosa nel primo tempo, più libera mentalmente nella ripresa: "Il secondo tempo abbiamo giocato meglio gestendo maggiormente il possesso palla. Gli ultimi 15 minuti sono stati importanti per mantenere il vantaggio. Durante la stagione capiterà spesso di dovere gestire il risultato nei minuti finali. Toldo ha fatto tre parate molto determinanti. Ciò che mi è piaciuto di più è stata l'evoluzione della squadra. Partita dopo partita giochiamo sempre meglio. Mi è piaciuto anche lo spirito di gruppo della squadra. C'è stata una notevole empatia fra tutti noi. Evidentemente dobbiamo analizzare qualche aspetto tattico del gioco, ma questo fa parte dell'evoluzione della squadra. Abbiamo altre tre amichevoli pericolose contro Siviglia, Ajax e Benfica.
Le abbiamo scelte perche' volevamo gare impegnative, non partite da vincere quattro o cinque a zero".
(Mtr/ Dire) 23:28 05-08-08 NNNN
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