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SUPERCOPPA

Stasera Inter-Roma
Mourinho, prima notte di esami

Il portoghese: "Pronti per vincere, Totti è fantastico ma loro possono farne a meno". Spalletti lancia Baptista. Ma scoppia il caso Cicinho

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josè mourinho Milano, 24 agosto 2008 - "DOPO un solo mese di lavoro non posso dire che questa sia la mia Inter. Dobbiamo migliorare gara dopo gara e allenamento dopo allenamento. La cosa positiva è che tutti hanno accettato il mio modo di lavorare e hanno molta voglia di fare. I giocatori sono felici e vanno in campo con fiducia": questo è Josè Mourinho, a poche ore dalla prima gara ufficiale della stagione. Il tecnico portoghese fa una valutazione della sua Inter, che considera comunque pronta per vincere con la Roma: "La squadra sta molto bene, è in condizione di poter battere i giallorossi — spiega —. In questo momento non penso né alla Champions né al campionato: ora c’è solo la Supercoppa. Voglio che con la Roma diamo tutto quello che abbiamo: qualità, emozione, fiducia, empatia. Abbiamo anche la fortuna e il privilegio di giocare in casa nostra, e credo che i tifosi nerazzurri possano fare la differenza. Mi aspetto un bel pubblico. Mi hanno detto che potrebbero essere in 40-50 mila: sarebbe importante, abbiamo bisogno della loro forza".
Mourinho non teme l’undici di Spalletti: "Dobbiamo rispettare i nostri avversari ma non averne paura. Cosa penso di Totti? E’ un giocatore fantastico. I giallorossi lavorano da tanti anni insieme e non sarà un dramma per loro sapere se Totti giocherà oppure no. La Roma è una squadra che ha una dinamica solida e gioca a memoria".

SE LA DIFESA nerazzurra poteva destare qualche preoccupazione, Mourinho spiega perché è tranquillo: "Ho tre centrali a disposizione: oltre a Rivas e Burdisso, c’è anche Cambiasso". Invece in attacco c’è Ibrahimovic. "Ibra sta bene e giocherà — spiega Mourinho —. E’ nella lista dei convocati. Tutti i giocatori inseriti nella lista sono in condizione di scendere in campo. Non ci saranno mai in lista giocatori che non stanno bene. Non ci sono vie di mezzo!".
Questa la formazione che dovrebbe scendere in campo: il solito 4-3-3 con Maicon, Rivas, Burdisso e Maxwell in difesa; a centrocampo spazio a Zanetti, Cambiasso e Muntari; infine il tridente Mancini, Ibra e Figo. Poi Mourinho, il tecnico del "patti chiari amicizia lunga", dice come stanno le cose a proposito del mercato in uscita, iniziando dalla situazione di Stankovic: "Dejan è venuto nel mio ufficio preoccupato per le numerose voci su una sua possibile partenza. Io gli ho detto che per me ciò che conta è l’impegno e la motivazione. Lui ha dimostrato di averli entrambi e in questo momento è un giocatore a disposizione".

LO "SPECIAL ONE", appena arrivato all’Inter, aveva parlato della necessità di lavorare su una rosa ristretta. A tal proposito dichiara: "Non sono preoccupato. Ho giocato a carte scoperte, come a poker quando le carte sono tutte in tavola. Ho detto ad alcuni miei giocatori che avrei piacere se qualcuno avesse la possibilità di scegliere il proprio futuro. Le carte sono in tavola: tu e tu fuori dalla Champions League, tu e tu avete poche possibilità di giocare, se restate è una vostra decisione ma non bussate alla porta del mio ufficio".

 

SPALLETTI LANCIA BAPTISTA, MA SCOPPIA IL CASO CICINHO

 

"SE SIAMO QUI a giocarci una coppa con l’Inter, è segno che abbiamo fatto molto bene la scorsa stagione e questo tipo di serate ce le meritiamo". Luciano Spalletti si guarda indietro prima di guardare avanti. Alla sfida in Supercoppa tiene da matti - vorrebbe dedicarla a Franco Sensi, come tutta la squadra - anche se ora deve fare i conti con la ribellione di Cicinho, non convocato per motivi disciplinari: "Non è stato contento della distribuzione delle casacche in allenamento (era finito tra le riserve, ndr) e ha detto che così non gli sta bene. A casa avrà tempo per riflettere".


È convinto che la Roma sia pronta, che l’umiliante 0-5 col Tottenham sia chiuso nel cassetto degli orrori d’estate: "Abbiamo avuto difficoltà all’inizio della preparazione, ma ora siamo pronti per la sfida con l’Inter. Se la scomparsa del presidente può influire sulla concentrazione? Io non ho isolato la squadra, era giusto partecipasse al sentimento collettivo". Totti scalpita e non vorrebbe perdere l’appuntamento col Meazza: "Lo so che smania, ma ora non è in condizione e andrà in panchina".


Baptista ha chiesto di essere impiegato come secondo attaccante.
Giocherà con tutta probabilità nel ruolo di Totti, scambiandosi con Vucinic, che partirà da sinistra. Il montenegrino formerà il tridente alle spalle del neo acquisto brasiliano con Aquilani al centro e Perrotta a destra (Taddei è out). Una Roma agile che darà pochi punti di riferimento: "Baptista punta? Vedremo - s’abbottona Spalletti - anche se nelle valutazioni bisogna tener conto delle qualità dei calciatori. L’importante non è il ruolo, ma la voglia di sacrificarsi".


Pizarro e De Rossi comporranno la coppia di centrocampo del consueto 4-2-3-1, nonostante la tentazione dell’"albero di Natale" alla Ancelotti: "Il modulo di riferimento è sempre lo stesso", chiosa il tecnico. I dubbi sono in difesa, con Doni in porta (non al massimo), Juan e Mexes centrali e il gioco delle coppie sugli esterni: a sinistra Tonetto è favorito su Riise, a destra Cassetti su Panucci.


Spalletti conferma il sogno-Sheva, ma è realista: "Gli abbiamo fatto una telefonata per capire se era disponibile e lo era... Ci ha fatto piacere, ma le differenze (economiche) sono incolmabili". E l’Inter di Mourinho sarà diversa da quella di Mancini? "Mourinho ha fatto vedere di aver dato carattere alla squadra. Probabilmente per alcuni non sembrerà molto bella, ma efficace".

 

Queste le probabili formazioni di Inter e Roma:

 

INTER (4-3-3): 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 16 Burdisso, 24 Rivas, 6 Maxwell; 4 J. Zanetti, 19 Cambiasso, 20 Muntari; 7 Figo, 8 Ibrahimovic, 33 Mancini. A disp. 1 Toldo, 5 Stankovic, 30 Pele', 11 Jimenez, 18 Crespo, 45 Balotelli, 9 Cruz. All. Mourinho

 

ROMA (4-2-3-1): 32 Doni; 2 Panucci, 5 Mexes, 4 Juan, 22 Tonetto; 16 De Rossi, 7 Pizarro; 77 Cassetti, 20 Perrotta, 9 Vucinic; 19 Baptista. A disp. 25 Artur, 17 Riise, 15 Loria, 33 Brighi, 8 Aquilani, 18 Esposito, 10 Totti. All. Spalletti

 

Arbitro: Saccani di Mantova

di Livia Ronca e Paolo Franci










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