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SCHERMA / ACCUSATO DI DOPING, SALTO' I GIOCHI

Baldini: "Mi aspettavo delle scuse
Ma ci sono troppi punti oscuri"

Dopo la decisione di sospensione del procedimento a suo carico dei giudici della Federazione internazionale, l'azzurro inizia a rivedere la luce ed e' grida ancora più forte la sua innocenza: "'Mi aspettavo un verdetto di innocenza. Ma so che non gira cosi': ci sono tanti interessi piu' grandi da salvaguardare''

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Andrea Baldini, fiorettista Roma, 4 settembre 2008 - Il giorno dopo la decisione di sospensione dei giudici della Federazione internazionale di scherma, Andrea Baldini inizia a rivedere la luce ed e' grida ancora più forte la sua innocenza. ''In questo momento il mio primo desiderio e' di tornare al piu' presto in pedana e la stessa persona che ero prima agli occhi della gente''.

''Mi aspettavo un verdetto di innocenza - dichiara al telefono da Parigi, dove e' rimasto un giorno in piu' dopo l'udienza di ieri - e che mi dicessero 'scusa, ci siamo sbagliati'. Ma so che non gira cosi': ci sono tanti interessi piu' grandi da salvaguardare''.

Per il fiorettista livornese la decisione di ieri della Fie e' comunque ''positiva''. ''Una sospensione cosi' non c'era mai stata - spiega - ed e' una cosa che mi fa piacere. Evidentemente i giudici hanno creduto in me, anche come persona. In questa faccenda ci sono troppi punti oscuri e i giudici non hanno potuto non tenerne conto. Ma il percorso da fare purtroppo e' ancora lungo''.

Quando e' stato trovato positivo Baldini era il n.1 del ranking mondiale di fioretto. Adesso non lo e' piu' (e' retrocesso al quinto posto) ed e' naturale visto che e' da prima delle Olimpiadi che non puo' gareggiare perche' sospeso.

''Voglio riavere quello che mi hanno tolto - continua - anche se so che l'Olimpiade persa nessuno me la potra' piu' ridare. Voglio dimostrare che si sono sbagliati, lo devo prima di tutto a me stesso''.

Adesso l'azzurro confida nelle indagini italiane e soprattutto nella Procura di Livorno presso la quale ha presentato una denuncia contro ignoti. ''Spero solo - avverte - che i tempi non siano troppo lunghi''.

Il legale che lo ha assiste, l'avvocato Giulia Bongiorno, ha ottenuto dalla Fie la sospensione del provvedimento e chiedera' un nuovo incontro non appena ci saranno nuovi sviluppi nelle inchieste.

In ballo non c'e' soltanto l'ipotesi del sabotaggio. ''Non e' importante al fine di trovare se a commetterlo sia stato Tizio o Caio. La cosa importante e' avere nuovi elementi in mano''. La sua ''certezza'', ribadisce, e' sapere ''di non avere preso volontariamente nessuna sostanza dopante. Dimostreremo l'assurdita' dell'accusa. Solo un pazzo avrebbe preso questo diuretico due ore prima dei controlli. Non c'era il tempo materiale per 'coprire' niente e d'altra parte non e' mai stato trovato niente''.

Baldini, che nel tardo pomeriggio tornera' in Italia (''non sapevo quando ieri sarebbe finita l'udienza - spiega - cosi' ho prenotato il volo per oggi''), ora ha fretta che il suo caso si chiuda al piu' presto. Il suo desiderio e' di ritornare in pedana per riprendersi quel primato in classifica che l'inattivita' forzata gli ha fatto perdere a favore dell'altro azzurro Andrea Cassara'. ''Vorrei tornare il n.1 che ero prima. Soprattutto - ribadisce - la stessa persona che ero agli occhi degli altri''.










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