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PECHINO 2008

Gli azzurri restituiscono
il tricolore a Napolitano

 E' Antonio Rossi riportare, con tanti autografi sul campo bianco centrale, la bandiera al presidente. Atto che chiude ufficialmente l'avventura azzurra ai Giochi.  Ricevuti al Quirinale sette atleti sono diventati Grandi Ufficiali. Siparietto, Vezzali a Clio Napolitano: "Sono marchigiana come lei, e anche io sono sposata con un napoletano", la moglie del presidente: "Eh, ci vuole proprio del coraggio..."

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giorgio napolitano consegna il tricolore ad antonio rossi Roma, 5 settembre 2008 - Torna nelle mani di Giorgio Napolitano il tricolore che aveva consegnato il 7 luglio agli atleti in partenza per le Olimpiadi di Pechino. A restituirglielo, con tanti autografi sul campo bianco centrale, Antonio Rossi, il capo della delegazione degli sportivi. Giorgio Napolitano chiude ufficialmente l'avventura azzurra ai Giochi, e riceve al Quirinale quanti dalla Cina sono tornati insigniti di una medaglia.

"Pensiamo di aver mantenuto le promesse", esordisce il presidente del Coni Giovanni Petrucci, "oggi la competizione internazionale è resa ancora più difficile dalle potenze emergenti che sono l'India e la Cina". C'è da sperare bene per il futuro, perchè "l'età media di chi ha vinto una medaglia si è abbassata rispetto ad Atene, e su otto ori conquistati, quattro sono di esordienti. Quindi pensiamo al futuro, si sta lavorando bene".

Unico neo: "l'attività sportiva nella scuola, che ancora ci separa dall'Europa". Intanto, però, si guarda con soddisfazione al medagliere e si ringrazia, in particolare il capo dello Stato. "Grazie per le telefonate che lei ci ha fatto quasi ogni giorno", prosegue Petrucci, "e lei aveva previsto anche il successo di Cammarelle".

"Grazie a nome dell'Italia", gli risponde Napolitano. "Avete fatto onore all'Italia, grazie a tutti gli atleti che hanno combattuto con alterne fortune ai Giochi. Grazie a tutti". A parlare e' Giorgio Napolitano. Il presidente della Repubblica ringrazia i medagliati azzurri alle olimpiadi di Pechino riuniti al Quirinale. "Ringrazio specialmente chi ha portato a casa l'oro o l'ha mancato per poco, vero signora Idem- prosegue il presidente rivolgendosi alla canoista- Grazie a chi ha centrato l'oro per l'emozione che ci ha dato: vedere in alto la bandiera tricolore e sentire l'inno, anche di queste cose e' fatta l'identita'".

Napolitano ha poi ringraziato "le forze dello stato, che hanno contribuito insieme con le societa' ai nostri successi alle Olimpiadi e che tanto contribuiscono alla crescita dei nostri talenti sportivi. Una parola affettuosa in modo particolare alle nostre atlete, che sono state protagoniste di eccezionali prestazioni. Soprattuto alle mamme, che hanno saputo combinare l'affetto e la cura per i figli e i mariti con passione e l'abnegazione sportiva".


Il presidente si riferisce poi alle vicende extrasportive che hanno circondato i Giochi. "Non entro nel merito della politica- afferma- A Pechino si sono vissuti valori come la bellezza, lo slancio vitale e la fraternita', che non sono separabili dai valori di liberta', dignita' umana e dai diritti delle persone e dei popoli. La grande esperienza dei Giochi dara' i suoi frutti. Un mondo solo, un solo sogno- conclude- Ecco una cosa che dalle parole puo' trasferirsi ai fatti". Nel corso delle cerimonia, che ha visto il riconoscimento di titoli speciali agli atleti, il portabandiera azzurro Antonio Rossi ha riconsegnato al presidente il tricolore, firmato da tutti gli atleti, dopo l'esperienza olimpica. Napolitano ha sventolato la bandiera in attesa di Londra 2012.

 

 

ALDO MONTANO


"A Pechino ho completato la collezione delle mie medaglie olimpiche. Ora ho oro, argento e bronzo". Lo ha dichiarato Aldo Montano nel corso della cerimonia. "Proseguire fino a Londra? - Ci sto pensando ma non voglio farlo alla cieca. Continuerò se c'è bisogno di me".


JOSEFA IDEM


È l'atleta più fotografata e con più richieste di autografi qui al Quirinale ed è anche quella che ha ricevuto parole speciali da parte del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Josefa Idem, con al fianco i suoi due bambini che le girano sempre intorno, commenta molto emozionata: "è stato un grande piacere ed una grande emozione sentire le parole del Presindente". Le immagini dei suoi figli, sempre al suo fianco questa mattina come a Pechino, hanno conquistato tutti e l'atleta azzurra ha spiegato: "l'Olimpiade è un'esperienza anche familiare, i miei bambini mi hanno chiesto di venire a Pechino e li ho portati come li porto sempre anche ai Mondlai, solo che lì non ci sono le telecamere". Quindi la canoista azzurra ha concluso commentando le parole di Napolitano che aveva parlato di oro mancato per un pelo. "E lo dice a me...Pensi che quando ho rivisto la gara per la prima volta in tv sono quasi svenuta".


ALESSIA FILIPPI


Tra gli azzurri ricevuti al Quirinale anche Alessia Filippi, campionessa del nuoto azzurro. "Il traguardo delle Olimpiadi di Londra adesso è molto lontano e io voglio concentrarmi sui Mondiali. L'esperienza fatta a Pechino mi aiuterà per migliorarmi ancora in futuro", ha dichiarato la Filippi.


SETTE ATLETI AZZURRI DIVENTANO GRANDI UFFICIALI


Da oggi sette atleti azzurri sono diventati Grandi Ufficiali ed è la prima volta che uno sportivo in attività riceve questo prestigioso riconoscimento. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha infatti conferito 'motu proprio' le onorificenze dell'ordine "al merito della Repubblica Italiana", dichiarando "Grandi Ufficiali" Valentina Vezzali, Giovanna Trillini, Josefa Idem, Alessandra Sensini e Rossano Galtarossa.

Diventano "Grandi Ufficiali" anche il portabandiera Antonio Rossi e il tiratore Andrea Benelli, atleti che a Pechino non hanno vinto nessuna medaglia ma che ricevono la stessa onorificenza per "le loro prestigiose presenze in numerose Olimpiadi".

Il presidente della Repubblica ha conferito il grado di commendatore a tutte le medaglie d'oro di Pechino: Giulia Quintavalle, Matteo Tagliariol, Federica Pellegrini, Chiara Cainero, Andrea Minguzzi, Alex Schwazer e Roberto Cammarelle. Commendatori anche Ilario Di Buò e Giovanni Pellielo "in considerazione delle loro presenze in numerose olimpiadi".

Grado di ufficiale, invece, per Mauro Nespoli, Davide Rebellin, Francesco D'Aniello, Alessia Filippi, Luca Agamennoni, Simone Venier, Mauro Sarmiento e Clemente Russo.

Il cavalierato è stato conferito a Tatiana Gauderzo, Stefano Carozzo, Diego Confalonieri, Ilaria Salvatori, Diego Occhiuzzi, Diego Romero, Elisa Rigaudo, Vincenzo Picardi, Andrea Facchin e Antonio Scaduto.

 

 

CLIO NAPOLITANO: BELLO SEGUIRE SPORT CHE IGNORAVO


"Parlo da non sportiva, ma devo dire che la cosa che piu' mi ha colpito delle Olimpiadi e' stato seguire con interesse sport di cui non conoscevo l'esistenza". Cosi' Clio Napolitano all'Agenzia Dire, a margine della cerimonia al Quirinale con gli atleti medagliati, racconta come ha seguito i giochi olimpici in tivu'. Poi, continua la moglie del presidente della Repubblica, "e' naturale che gli atleti piu' conosciuti sono anche quelli che attirano di piu', ma e' stato bello vedere anche degli sport diversi". Le Olimpiadi in Cina "sono state un grande spettacolo", conclude, ed e' stato "emozionante" vedere "le vittorie di tutti i nostri atleti".

Curioso siparietto al termine della cerimonia. Nel salone attiguo a quello dei corazzieri, a margine del brindisi, Giorgio Napolitano e consorte si sono intrattenuti per qualche minuto a colloquio con la campionessa di fioretto, Valentina Vezzali. Toni simpatici e affettuosi tra i tre, abbracci e carezze. "Sono marchigiana come lei", dice Vezzali a Clio, "e anche io sono sposata con un napoletano e pensi che pure mia sorella e' fidanzata con un napoletano...". Molto divertito il presidente, cosi' come sua moglie che scherzando si rivolge all'olimpionica: "Eh, ci vuole proprio del coraggio...".

 

 

A VILLA MADAMA, BERLUSCONI: CONTENTO ITALIA DAVANTI A FRANCIA E SPAGNA


"E' una cosa che non possiamo dichiarare, ma ci fa tanto piacere" che nel medagliere di Pechino 2008 l'Italia sia finita davanti a Francia e Spagna. Lo dice il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ricevendo i medagliati azzurri a Villa Madama.

Il premier ricorda un vecchio modo di dire per cui "quando gli italiani dovevano scegliere tra l'occupazione francese e quella spagnola si diceva 'Francia o Spagna purche' se magna'". Poi, aggiunge: "Quando Chirac veniva in Italia gli ricordavo le 100 mila chiese e monumenti del nostro Paese, le 40 mila case storiche, i 3.500 musei, 2.500 siti archeologici e i 1.000 e piu' teatri. E siccome anche voi siete un patrimonio dell'Italia- conclude il premier- ora insieme a quei numeri potremo elencare anche le vostre medaglie".

"Durante la campagna elettorale mi era stato chiesto tra l'altro di vincere le Olimpiadi. Ma siccome noi non compriamo gli arbitri, come qualcun altro sembra..." le Olimpiadi non sono state vinte, ma quello dell'Italia e' stato un risultato "eccezionale". Berlusconi definisce il risultato della spedizione azzurra "assolutamente eccezionale, tenuto conto ache della competizione data dai nuovi paesi emergenti. Voi- dice rivolto agli alteti- avete mantenuto l'Italia tra i primi dieci paesi al mondo".

"Il risultato ci fa ben sperare per il futuro e per Londra 2012 il governo garantisce che l'adeguato sostegno economico ci sara' anche questa volta, come negli scorsi cinque anni di governo".

"Siete dei campioni: e' un titolo nobiliare di cui i vostri figli e nipoti si glorieranno per sempre". Silvio Berlusconi si complimenta per i risultati raggiunti: "Sono lieto che l'Italia sia tra i primi dieci Paesi del mondo".

Berlusconi, che ha ricevuto una targa commemorativa dal presidente del Coni, Gianni Petrucci, e una tuta della nazionale con su scritto 'Silvio', si e' detto "particolarmente felice, perche' ho seguito col cuore i vostri exploit e perche' sono sempre felice di trovarmi tra coetanei".

Il premier ha proseguito con ironia assicurando che il ricevimento dedicato agli atleti "e' l'unico appuntamento piacevole della giornata n mezzo ai tanti guai che il presidente del Consiglio deve affrontare".

Berlusconi ha sottolineato che "chi vince nello sport e' perche' sa battersi per traguardi ambiziosi e sa fare sacrifici. Ci vuole forza d'animo grande per un'eccellenza mondiale: continuate a farlo- ha esortato il premier- nello sport e nella vita".

Antonio Rossi, campione di canoa, e' stato il portabandiera azzurro alle Olimpiadi di Pechino. Oggi c'era anche lui tra gli atleti azzurri ricevuti dal presidente del Consiglio, a Villa Madama. Dopo i discorsi e le foto di rito, gli atleti sono stati ricevuti privatamente dal premier che, secondo quanto racconta lo stesso Rossi, avrebbe esplicitamente invitato il campione a non ritirarsi.


"Berlusconi mi ha detto
- riferisce Rossi ai cronisti- che chi ha fatto sport per venti anni ad alto livello non deve smettere di botto visto che la vita media si e' alzata a 80 anni e se chi ha fatto sport smettesse improvvisamente sarebbe piu' a rischio di salute di una persona normale".










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