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CHAMPIONS LEAGUE

Del Piero lancia la Juve in Europa
Gila non basta alla Fiorentina

I bianconeri hanno avuto la meglio sullo Zenit San Pietroburgo grazie a un'invenzione del capitano. I viola non sono riusciti ad andare oltre il 2-2 con il Lione, malgrado la doppietta di Gilardino

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Del Piero contrastato da un giocatore dello Zenit Torino, 17 settembre 2008 - Quanto è vera la "vera Champions". E' una punizione in una partita di pietra. E' una stella perpendicolare sulla Juve che non si chiama Zenit: lasciate perdere l'astronomia, per i russi trovate una definizione piu' terrena. Chi la conosce, la "vera Champions", sa anche come si fa a prendersela. Del Piero fa cosi': una punizione, uno a zero. A sgretolare un macigno di sostanza, la prima della fase ai gironi.


Altro che gli svolazzi della retorica del gran ritorno: due anni ha aspettato la Juve, con quella serie B a rovinare il casellario giudiziario bianconero, che una volta era pedigree e basta. Poi ecco il ritorno nell'alta societa', e anche la musichetta trova note piu' aggraziate. Quelli, i russi, mica sono piu' una sorpresa. Sono l'avversario "vero". Non per niente si sono presi la Supercoppa dalle mani del Manchester. Una squadra che non conosce acido lattico quella di Advocaat. E allora la Juve si imbarca in un frullato di fatica, senza un attimo per pensare, per costruirsi la serata di festa. Chiedere a Del Piero e Trezezuet, sballottati tra due marcature a uomo e lanci inerti.


Anche perché lo Zenit va in automatico in pressione, con i terzini altissimi a cercare il cross per l'altissimo, lui sì, Pogrebnyak. Poulsen e Sissoko tappano bene al centro, sulla fasce invece e' un tira e molla. Danny, quello pagato 30 milioni di euro, al 10' ha sul suo piatto dorato il gol dell'1-0, ma colpisce malissimo e manda fuori sprecando la torre al millimetro di Arshavin. La Juve non è fatta per subire. E si mangia il campo a morsi col passare dei minuti. Del Piero ricorda come funziona il tandem da 400 gol con Trezeguet quando mette sulla testa del francese il pallone giusto, solo che la spizzata manca la porta di un metro abbondante. E' il quarto d'ora. E nella tonnara del centrocampo si perdono energie e palle giocabili.


Sissoko ci sguazza, gli altri affannano. Camoranesi, qualche minuto prima di uscire acciaccato per Salihamidzic, prova lo scherzetto anticipando di testa una punizione-angolo di Del Piero: palo esterno. Mica male però. E' che piu' di tanto lo Zenit non concede. E infatti nella ripresa la squadra di Advocaat è di nuovo li' che martella, con un pressing denso come il Das.


L'arbitro non fischia nulla e il pallone gira in un pericoloso flipper continuo, appena fuori l'area di Buffon. Il quale fa il suo dovere, al solito, quando Sirl gli si fionda addosso su un taglio perfetto. Diagonale, parato. Ranieri toglie Molinaro, che sulla sinistra rotola dietro all'esterno russo, e mette De Ceglie sperando quanto meno nel fiato dell'uomo fresco. Il fatto è che lo Zenit non molla un centimetro, Trezeguet e Del Piero si muovono senza palloni in un buco nero di idee del centrocampo.

 

Muscoli e basta, per bloccare e il resto è un po' quel che viene. Per poco, in questa partita un po' a casaccio, non segna quello che di solito spacca e basta, ma sul colpo di testa di Poulsen Malafeev fa la gran parata. Poi la stella, il colpo, e tutto si sgretola. Punizione di Del Piero, palla intontita di effetti, e il portiere che va dalla parte sbagliata. Gol, uno a zero. Festa. Che Denisov non riesce a rovinare a una decina di minuti dalla fine, quando il suo piatto finisce a lato. E' tutto "vero": la Juve vince in Champions con un gol di Del Piero. E va a finire che tutta quella storia della serie B era solo un incubo...

 

TABELLINO

Juventus (4-4-2): Buffon 6,5; Grygera 6,5, Legrottaglie 6,5, Chiellini 6,5, Molinaro 5,5 (12' st De Ceglie 6); Camoranesi 6 (31' pt Salihamidzic 5,5), Sissoko 6,5, Poulsen 6, Nedved 6; Trezeguet 5 (42' st Amauri sv), Del Piero 7. A disp. Manninger, Mellberg, Marchisio, Iaquinta. All. Ranieri 6,5

 

Zenit San Pietroburgo (4-3-2-1): Malafeev 5,5; Anyukov 6,5, Krizanac 6, Puygrenier 6, Sirl 6,5; Zyryanov 6 (35' st Dominguez sv), Tymoshchuk 6, Denisov 6,5; Danny 6, Arshavin 6,5; Pogrebnyak 5,5. A disp. Contofalsky, Radimov, Dong Jin, Fayzulin, Hubokan, Ricksen. All. Advocaat 6

 

Arbitro: De Bleeckere (Bel) 6

Marcatore: 31' st Del Piero

Note: ammoniti Pogrebnyak, Sirl, Salihamidzic. Recupero 1' pt e 3' st. Spettatori 25.000 circa.










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