I pronostici di Graziani per la terza giornata di campionato: "Nel segno dell’equilibrio il derby dell’Appennino fra Fiorentina e Bologna. Prevedo spettacolo in Palermo-Genoa e Udinese-Napoli"
Bologna, 18 settembre 2008 - Eccolo qua, il mago Ciccio. Eccolo per analizzare la terza giornata di campionato, partita per partita.
Graziani, cominciamo da Catania-Atalanta che è l’anticipo del sabato pomeriggio…
"E’ un bel confronto fra un Catania che vuole riscattare l’amara, polemica sconfitta con l’Inter e un’Atalanta che è addirittura in testa alla classifica. I valori tecnici delle due squadre si equivalgono, può avere un peso il pubblico di Catania, una città in cui la passione per il calcio è ai massimi livelli. E lo dice uno che Catania la conosce bene per averci lavorato. 1-X".
L’anticipo del sabato sera è Roma-Reggina, roba da far tremare le vene e i polsi se vista in chiave giallorossa…
"Proprio così. La Roma ha iniziato la stagione malissimo, la parola crisi è già una parola benevola. E’ una Roma allo sbando che con la Reggina deve vincere ad ogni costo altrimenti può andare tutto in malora. Il fatto è che non è facile, la Reggina che ha pareggiato con il Toro mi ha felicemente stupito. Comunque 1 fisso".
Cagliari-Juve sembra un testa-coda senza storia e senza storie…
"Le goleade di una volta non esistono più, nel calcio italiano c’è un maggior equilibrio di valori. Ma il Cagliari ha un potenziale tecnico nettamente inferiore alla Juve che conquisterà la Sardegna senza dannarsi troppo".
E nel derby dell’Appennino fra Fiorentina e Bologna che succede?
"Intanto sono convinto che, come vuole la tradizione, le due squadre faranno vedere buon calcio, sarà una partita gradevole, in grado di soddisfare la gente. Certo la Fiorentina è più forte del Bologna, anche in Champions ha dato un’esemplare prova di forza. Sfortuna e un pizzico di ingenuità le hanno impedito di trionfare a Lione. Eppure è una partita da 1-X-2".
Lecce-Siena è un incontro fra squadre che vogliono salvarsi e con valori abbastanza simili…
"E’ vero. L’equilibrio sarà sovrano perché Lecce e Siena sono squadre abbastanza simili. Però io faccio pendere la bilancia dalla parte della quadra pugliese per due motivi. Primo motivo: perché il Lecce avrà la spinta dell’appassionatissimo pubblico di casa, secondo motivo perché sulla sua panchina siede Mario Beretta, ex dal dente avvelenato, visto che a Siena non è stato confermato nonostante che con lui i bianconeri toscani abbiano disputato, lo scorso anno, il più bel campionato della loro storia. 1-X".
Palermo-Genoa mette di fronte due squadre che domenica scorsa hanno battuto Roma e Milan e sono comunque di buona levatura…
"Il debutto di Ballardini è stato straordinario se è vero che il Palermo non solo ha battuto la Roma ma ha dato anche spettacolo. Certo, per dimostrare che non è stato un fuoco di paglia deve ripetersi con il Genoa a trazione anteriore, un Genoa che si diverte e fa divertire la gente. Fra due squadre così scapigliate escludo il pareggio. 1-2".
E come vedi la sfida fra un coraggioso Toro e la corrazzata Inter?
"Il Toro è più forte dello scorso anno, in due partite ha fatto quattro punti ma l’Inter è un bulldozer, lo ha ribadito in Champions anche martedì. Se il Toro, se il mio Toro pareggia può essere felice. X-2".
Udinese-Napoli è il confronto fra una squadra che privilegia l’attacca, quella friulana, e un’altra, quella campana, che sta molto attenta alla difesa…
"E’ vero fino ad un certo punto. Sull’Udinese sono d’accordo ma non dimentichiamoci che anche il Napoli con la sua difesa a tre e con i suoi genietti Hamsik e Lavezzi non si accontenta mai di un punto. Proprio per questo io escludo il pareggio. 1-2".
Infine nel posticipo della domenica sera c’è un Milan a quota zero contro una Lazio che vola e che è prima in classifica…
"Il Milan, dopo due giornate, è in crisi quanto e più della Roma. E la Lazio, lo avevo sottolineato anche la scorsa settimana, è stata costruita con molto criterio, ha giocatori di valore, sarà la sorpresa del campionato. Però se il Milan non vince succede il finimondo. 1-X".
di Mario D'Ascoli