I bianconeri pareggiano 2-2 con il Bate Borisov: sotto di due gol in 20 minuti da incubo, poi una doppietta di Iaquinta ristabilisce l'equilibrio. La squadra di Prandelli pareggia 0-0 al 'Franchi'
Minsk, 30 settembre 2008 - Juve non "bate" Borisov. Ma per poco Borisov non "bate" Juve. Le "t" sfumano con la logica di una strana serata di Champions, e anche i nomi escono arrotolati da una squadra di giovani bielorussi reazionari. 2-2 e un punto per mettere i bianconeri in fila dietro al Real Madrid.
Il terzo pareggio in una settimana è un sorriso sghembo. Quanta Juve va persa nel freddo di Minsk. Quante certezze finiscono sgretolate nella prima mezzora di botte. Eppure Ranieri aveva deciso di sciogliere il ghiaccio delle ultime due uscite di campionato con la fantasia: Camoranesi centrale, e Giovinco a destra. Davanti non c'è Amauri, ma dicono avesse un po' di febbricola. Iaquinta fa due gol, i due assist sono di Giovinco.
A guardarla così, è la panchina che tappa i buchi. I crateri che il Bate fa in 20 minuti di supremazia assoluta. L'onore bianconero va in pappa subito, e il blasone non conta più nulla. Non vede palla la squadra di Ranieri, se non quando Manninger la raccoglie nella propria rete. Legrottaglie e Chiellini entrano in campo che sono già in crisi.
Se Camoranesi è costretto a recuperare su Rodionov lanciato da solo, vuol dire che qualcosa non va. Infatti Legrottaglie chiede il cambio, non ce la fa. Knezevic si scalda e il Bate segna. Il buco è proprio sulla verticale di Legrottaglie, con Chiellini troppo lontano per andare a prendere Kryvets, Manninger è un birillo. E questo è l'1-0.
Ma non è che il cambio faccia differenza. Perché quando nell'area bianconera piove un pallone sgonfio Nedved salta a vuoto, Stasevich ci mette la testa e Manninger resta a fissare l'infinito. Cioè: 2-0. Che storia è mai questa... Va bene soffrire, ma l'umiliazione no. Del Piero ci prova pensando allo Zenit: punizione parata da Veremko.
Ma la rivalsa ce l'ha nei piedi il più giovane, quello che "è bravo sì, ma...". Giovinco dimentica i "ma" delle sue panchine e inventa tre assist per due gol. Il primo è un cross, teso, arrotato, perfetto. La testa è di Iaquinta. Il gol è un grido di battaglia. Perché il secondo assist, con la difesa puntata, è per Nedved a sinistra, con il portiere che si mette in mezzo. La fotocopia del passaggio finisce all'ultimo minuto di recupero sui piedoni spigolosi di Iaquinta: gol, 2-2.
Per una questione di equilibrio Ranieri toglie Camoranesi e prova Marchisio nella ripresa, più sostanzioso. Ma il Bate gioca come all'oratorio, senza paura, veloce, allegro e un po' indisciplinato. Per questo Volodko arriva a tanto così dal palo con un inserimento di testa; per lo stesso motivo Nedved si apre lo spazio per il tiro da fuori ribattuto dai pugni di Veremko.
Lo stesso che si vede scavalcato da Del Piero al quarto d'ora, ma la punta è messa lì senza possibilità di dare una direzione al pallone. Nel fumo bielorusso la Juve ogni tanto esce fuori come una lama, ma prima Nedved non trova la porta da fuori, poi Del Piero decide di fare tutto da solo invece di servire Giovinco solo soletto. Ci sarebbe spazio per infilare il terzo gol nel cuore del Bate stanco e contento, ma Nedved e Chiellini (in rovesciata al 94') non se la sentono. Finisce 2-2, e l'onore del girone H è salvo: primo il Real Madrid, seconda la Juve. L'est è indietro. Ma mica tanto...
TABELLINO
BATE BORISOV (4-2-3-1): Veremko 6,5; Kazantsev 6, Sosnovski 6, Rzhevski 5,5, Yurevich 6; Volodko 6,5, Likhtarovich 5,5 (25' st Sivakov 6); Nekhaychik 6 (41' st Mirchev sv), Kryvets 6,5, Stasevich 7; Rodionov 6,5 (47' st Pecha sv). A disp. Gutor, Bliznyuk, Skavysh, Sakharov. All. Goncharenko 6,5
JUVENTUS (4-4-2): Manninger 4,5; Grygera 5, Legrottaglie 5 (18' pt Knezevic 6), Chiellini 5,5, De Ceglie 6; Giovinco 7,5, Camoranesi 5 (1' st Marchisio 6), Sissoko 5,5, Nedved 5,5; Del Piero 6, Iaquinta 7,5 (36' st Amauri sv). A disp. Chimenti, Salihamidzic, Molinaro, Marchionni. All. Ranieri 6
Arbitro: Atkinson (Ing) 6
Marcatori: 17' pt Kryvets (B), 23' pt Stasevich (B), 29' pt e 48' pt Iaquinta (J) Note: ammoniti Nekhaychik, Grygera, Volodko, Kazantsev, Sissoko, Marchisio. Recupero 4' pt e 4' st. Spettatori 40.000 circa.