L'ex dg della Juve e altri 24 indagati dell'inchiesta Calciopoli sono stati rinviati a giudizio. Prosciolto Carraro
Napoli, 3 ottobre 2008 - Luciano Moggi è stato rinviato a giudizio dal gup presso il tribunale di Napoli. Con l'ex alto dirigente della Juventus sono stati rinviati a giudizio altri 24 indagati. Per altri 10 ci sarà il rito abbreviato. Il gup ha invece prosciolto l'ex presidente della Figc Franco Carraro. Per la Procura di Napoli è una grande vittoria: l'impianto accusatorio è stato accolto totalmente dal gup.
Oltre a Franco Carraro, il gup Eduardo De Gregorio, accogliendo le richieste dei pm Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci, titolari della cosiddetta inchiesta su Calciopoli, ha prosciolto anche Francesco Ghirelli. Il processo contro Moggi più 24 avrà inizio il 20 gennaio 2009 presso la nona sezione del Tribunale di Napoli.
Sono complessivamente 25 gli imputati di Calciopoli che compariranno davanti alla nona sezione del tribunale il 20 gennaio prossimo, mentre altri 10 saranno giudicati dal gup con rito abbreviato.
A giudizio il 20 gennaio 2009 andranno Luciano Moggi, considerato il 'dominus' della 'cupolà cui oltre vari episodi di frode sportiva viene contestata anche l'associazione a delinquere; i fratelli Andrea e Diego Della Valle, proprietari della squadra di calcio della Fiorentina; il presidente della Lazio Claudio Lotito; l'ex segretaria della Figc Maria Grazia Fazi; e poi Marcello Ambrosino, Paolo Bergamo, Paolo Bertini, Enrico Cennicola, Antonio Dattilo, Massimo De Santis, Mariano Fabiani, Pasquale Foti, Marco Gabriele, Silvio Gemignani, Gennaro Mazzei, Innocenzo Mazzini, Leonardo Meani, Sandro Mencucci, Pierluigi Pairetto, Claudio Puglisi, Salvatore Racalbuto, Pasquale Rodomonti, Ignazio Scardina, Stefano Titomanlio.
L'udienza preliminare è iniziata il 15 dicembre 2007, mentre lo scandalo di 'calciopoli' è venuto alla luce nel maggio 2006 ed è basato, tra l'altro, su migliaia di conversazioni intercettate in uscita o in entrata su telefoni cellulari in uso Luciano Moggi o sim segrete da lui procurate anche in Svizzera e date ai suoi complici, che ha condizionato, sostiene l'accusa, i risultati del campionato di calcio di A e B 2004-2005 in favore della Juventus e di squadre a lui legate.
Il 23 ottobre, invece, prima sentenza per chi ha chiesto il rito abbreviato, e cioè gli arbitri Baglioni, Lanese, Cassarà, Messina, Griselli, Foschetti, Gabbriele e Rocchi.