Una rete negli ultimi minuti consente alla squadra di Delio Rossi di mantenere l'imbattibilità. I salentini erano passati in vantaggio con un colpo di testa di Tiribocchi
Roma, 4 ottobre 2008 - Nel giorno in cui Pandev e Zarate si prendono una vacanza, l'eroe della Lazio e' Simone Inzaghi. Proprio lui, tornato sotto i riflettori dell'Olimpico dopo una "pausa" durata a lungo, troppo in ogni caso. Lui che non segnava in campionato da oltre 4 anni, dal gol su rigore alla Reggina del 19 settembre 2004. L'aveva detto: "In questa Lazio ci sono anch'io", cercando di convincere gli scettici (molti) e far sperare gli ottimisti (pochi, pochissimi) che puntavano ancora sule sue qualita' di bomber.
Alla fine di Lazio-Lecce, una partita per la prima volta stava vedendo i biancocelesti a digiuno di gol, oltre che sconfitti, c'e' solo lui a mettere in porta un pallone deviato dalla difesa giallorossa. Fino a quel punto la Lazio aveva deluso, spiazzata dalla sua stessa presunzione. Nonostante un buon avvio. Quando si parte, infatti, la squadra di Rossi ci mette tanta buona volonta', crea occasioni e apre spazi approfittando di un centrocampo ispirato. E si potrebbe quasi dire tanto rumore per nulla, visto che alle moltissime azioni inventate non corrispondono conclusioni concrete.
C'e' gran movimento in mezzo al campo: al 5' cross di Foggia dalla sinistra, Mauri al centro tenta la solita rovesciata ma non ci arriva ne' lui ne' Zarate. Al 9' Pandev pesca Mauri solo in avanti, stop con la spalla e tiro ma conclusione alta. La prima impressione e' che a volte sia Zarate che Pandev siano appostati troppo lontano dalla porta, lasciando all'attivissimo Foggia e a Mauri il compito di finire il lavoro. Allora ci pensa Ledesma, con una punizione impeccabile calciata direttamente in porta da posizione molto angolata, che Benussi devia pero' in angolo.
A questo punto il Lecce va a disturbare Carrizo: Zanchetta tira centralmente dalla distanza ma l'estremo laziale para senza problemi. Troppa imprecisione da parte della squadra di Rossi, che non trova sbocchi alla propria energia. E gran parte del merito, in questo caso, va alla difesa messa in campo da Beretta: concreta, solida, aggressiva. Cosi' come e' aggressivo anche il centrocampo, in pressing continuo. Ci si mette anche la difesa a dare una mano la' davanti, ottenendo pero' un solo risultato.
A furia di portarsi in attacco, il Lecce approfitta e alla prima occasione passa in vantaggio: al 26' Polenghi serve Tiribocchi che, lasciato solo, di testa schiaccia la palla a terra e inganna il non perfetto Carrizo. E' il primo gol che la Lazio subisce all'Olimpico ma e' anche la prima rete che i pugliesi segnano in trasferta. Azione ripetuta al 36' con un tiro lunghissimo che scavalca il centrocampo e raggiunge ancora Tiribocchi scattato in avanti, ma stavolta Siviglia chiude. E' una buona parentesi offensiva del Lecce, che mette in confusione la Lazio. Chiusura di primo tempo con un nervosissimo Pandev che finisce a terra e invoca il rigore ma l'arbitro fa proseguire.
Dopo l'intervallo si vede ancora la stessa Lazio, volenterosa e disposta al sacrificio. Ma il Lecce non sembra intenzionato ad arrendersi. All'11' Zarate tira dal fondo ma in area non c'e' nessuno pronto a deviare in rete. Scatta allora il festival dei calci di punizione, l'opportunita' piu' nitida per arrivare al gol: ci provano varie volte prima Ledesma, poi Kolarov (traversa scheggiata e palla fuori). Foggia vorrebbe coronare una serata sempre in prima linea ma quando Meghni gli consegna il pallone in area, il napoletano fallisce sparando in alto da pochi passi.
E' un assedio biancoceleste. Pandev semina il panico in area, si dispera insieme a Zarate, ma il colpo di scena deve ancora arrivare. Delio Rossi decide di inserire Simone Inzaghi, guidato da non si sa quale ispirazione. Sette minuti in campo: quelli che bastano per ricordare a tutti che l'ultimo eroe della Lazio dello scudetto e' tornato.
Lazio (4-3-3): Carrizo 5,5; Lichtsteiner 6, Siviglia 6, Rozehnal 5, Radu 6 (15' st Kolarov 6); Brocchi 6 (38' st S. Inzaghi 7), Ledesma 6,5, Mauri 5,5 (6' st Meghni 6); Foggia 6,5, Zarate 6, Pandev 6. A disp. Muslera, Cribari, De Silvestri, Dabo. All. D. Rossi 5,5
Lecce (4-3-1-2): Benussi 6; Polenghi 6, Stendardo 6, Fabiano 6, G. Esposito 6; Zanchetta 6,5, Giacomazzi 6,5, Ariatti 6; Caserta 6 (25' st Boudianski 6); Castillo 6 (38' st Konan sv), Tiribocchi 6,5 (28' st Cacia 5,5). A disp. Rosati, Diamoutene, Antunes, Munari. A disp. Beretta 6,5
Arbitro: Pierpaoli di Firenze 5,5
Marcatori: 26' pt Tiribocchi (Le), 44' st S. Inzaghi (La)
Note: ammoniti Pandev, Giacomazzi, Siviglia, Tiribocchi, Benussi, Boudianski. Recupero 2' pt, 3' st. Spettatori 40.000 circa.