Ora dovrà cercare di allevare la pattuglia dei giovani difensori. I più "esperti" Chiellini e Bonera, poi i vari Gamberini e Dossena, fino al debuttante Santacroce, alla prima chiamata
Firenze, 8 ottobre 2008 - Gli altri sei difensori convocati da Lippi per le partite contro Bulgaria e Montenegro mettono insieme 111 presenze in azzurro. E devono ringraziare Zambrotta, che ne porta in dote 78. Nonostante questo, nemmeno tutti insieme arrivano alle 118 partite in Nazionale di capitan Cannavaro. Che oltretutto non ha intenzione di mollare. Nel mirino c'e' Maldini, recordman di presenze con l'Italia a 126. "Gli anni passano- ha detto con un sorriso il capitano- ma io non ho intenzione di mollare. Finche' mi chiamano vengo sempre con grande entusiasmo.
Per me e' un onore vestire questa maglia. Al record di Maldini non ci ho ancora mai pensato, ma i record sono fatti per essere battuti...". Quello di Maldini, ma eventualmente, poi, anche il nuovo di Cannavaro. "Certo, dietro di me ci sono giocatori, penso per esempio a Buffon, che potrebbero poi superare il mio eventuale primato". Intanto, lungo la strada che lo portera' a Maldini, e magari pure oltre, Cannavaro dovra' cercare di allevare una pattuglia di giovani. I piu' "esperti" Chiellini e Bonera, poi i vari Gamberini e Dossena, fino al debuttante Santacroce, alla prima chiamata.
"Sono anni che si dice che la difesa e' sempre la stessa, ma la mia generazione ha sfornato tanti difensori bravi. Poi e' anche vero che su questo reparto dopo si e' lavorato poco. Ormai si gioca soprattutto a zona, abbiamo cambiato la nostra storia e abbiamo cambiato la nostra mentalita': prima ci attaccavamo all'uomo, ora si gioca tutti a viso aperto, anche contro l'attaccante piu' bravo. E allora bisogna tornare a lavorare con i difensori, per farli crescere.Purtroppo e' difficile trovare dei ragazzi di livello anche nei settori giovanili. Di nuovi Cannavaro ne vedo pochi...".
Santacroce gli piace ("arrivare in Nazionale e' una tappa importante, pero' per lui il difficile viene adesso"), ma un altro Cannavaro, proprio a Napoli, ci sarebbe... Almeno di cognome. "Non ho mai sponsorizzato mio fratello e non iniziero' a farlo adesso. Lui si e' fatto strada con le sue qualita'. E non e' stato facile essere mio fratello". I due, se non in maglia azzurra Nazionale, potrebbero pero' ritrovarsi il prossimo anno insieme con un'altra maglia azzurra, quella del Napoli. "Prima parlo con il Real Madrid e poi vediamo- ha detto Fabio, in scadenza di contratto a giugno- Ho sempre detto che mi piacerebbe tornare a casa... Sono andato via da Napoli per i problemi economici della societa', quello di oggi pero' e' un altro Napoli. E so che De Laurentiis e Marino mi stimano. Loro puntano sui giovani- ha sorriso- e io mi sento giovane".
L'elisir di lunga vita sta "nel sapersi amministrare. E io quest'anno mi sto gestendo di piu'. Ho fatto 5 partite su 7 con il Real Madrid ed e' un bene. Il turnover puo' essere una cosa fondamentale. Meglio 40 gare fatte bene che 60 cosi' cosi'. Una domenica sono stato proprio a casa, in famiglia". Adesso, pero', magari non vorrebbe starci quando il suo Real Madrid sfidera' in Champions League la Juventus. Anche se... "No, magari non vorrei stare fuori proprio contro la Juve. Pero' se quella stessa settimana ci fossero magari pure una sfida con il Barcellona o il derby con l'Atletico...".
Rimanendo alla Juve, Cannavaro ha avuto una buona parola per i suoi ex compagni, adesso in difficolta'. "In una squadra importante e' cosi', il pari e' amaro figuriamoci una sconfitta. Loro oltretutto hanno perso tre giocatori importanti perche' io ci metto anche Trezeguet (oltre ora a Buffon e Camoranesi, ndr). Ma sono stato li' e so che nelle difficolta' viene fuori la grande prestazione. Tirano fuori gli artigli e noi del Real non dovremo pensare che sara' facile". L'assenza di Buffon e' una bella perdita anche per l'Italia. "Mi spiace, Gigi oltre a essere un grande e' un amico. E poi mi dispiace sempre di non trovare qualcuno di quelli con cui ho condiviso qualcosa di bello come la vittoria mondiale". "Quelli che sono qui comunque- ha aggiunto- sono tutti eccezionali, siamo un gruppo collaudato e c'e' lo spirito giusto. Tutto questo mi da' fiducia e tranquillita'". Tra i nuovi anche Giuseppe Rossi, altro emigrato in Spagna. "Mi piace, ho giocato contro di lui e ha bei numeri.
Anche gli altri hanno delle qualita', magari pagheranno tutti un po' di emozione, ma dovremo essere noi 'vecchi' a farli inserire il prima possibile". Anche perche' "per tornare dal viaggio in Bulgaria con tre punti dovremo essere squadra, dovremo essere un gruppo forte e unito".