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FIGC

Serie B: blocco dei ripescaggi
Ok a stipendi spalmati

Il Consiglio federale ha espresso a maggioranza la volontà di bloccare i ripescaggi nella stagione 2009/2010 per i campionati di serie B, Prima e Seconda Divisione. Libertà per i fuori rosa fino al 2 febbraio per ritesserarsi. Per salvare i club cadetti si pensa alla "spalmatura" degli stipendi. La delibera il 30 novembre prossimo

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Giancarlo Abete, presidente della Figc Roma, 9 ottobre 2008 - Il Consiglio federale, riunito oggi a Roma, ha espresso a maggioranza la volontà di bloccare i ripescaggi nella stagione 2009/2010 per i campionati di serie B, Prima e Seconda Divisione, decidendo "di assumere entro il 30 novembre prossimo ogni finale determinazione relativa alla delibera conseguente ed alle modalità operative".

È stato inoltre stabilito che i giocatori tesserati per società di serie B, Prima e Seconda Divisione non inseriti nelle rose per la stagione 2008/2009, nel caso risolvano consensualmente il contratto dal 10 novembre prossimo, possono tesserarsi per altre società a partire dalla stessa data di risoluzione fino al 2 febbraio 2009.

Il Consiglio federale è stato preceduto dalla riunione del Comitato di Presidenza e da un incontro tra il presidente della Figc Giancarlo Abete, il presidente della Lega Nazionale Professionisti Antonio Matarrese, i consiglieri Stirpe e Grosso sulle problematiche della serie B.

È la "spalmatura" degli stipendi, ma dopo un'analisi particolareggiata sull'entità degli emolumenti, una delle soluzioni allo studio per salvare i club di B in difficoltà economica. "L'Aic ha manifestato disponibilità", ha spiegato Abete in conferenza stampa, "il diritto del tesserato è però soggettivo e, indipendentemente dall'orientamento del club e dell'Aic, bisogna vedere come il singolo calciatore accetterà questa ipotesi. Inoltre è chiaro che dipende dall'entità del contratto: più le cifre sono basse, più è difficile pensare che il calciatore sia orientato ad accettare la spalmatura, mentre è diverso il discorso per un calciatore ad alto ingaggio e magari con un contratto pluriennale".

Abete ha anche precisato che l'eventuale ritardo negli stipendi da parte dei club non comporta necessariamente la violazione delle normative federali e la penalizzazione delle società. I punti di penalità riguardano le società non in regola con i pagamenti per il trimestre aprile-maggio-giugno: se le verifiche accerteranno irregolarità alla scadenza del 30 settembre scorso, i club in questione saranno sanzionati con due punti in meno in classifica, come prevede la norma vigente. Il presidente ha aperto i lavori del Consiglio federale, il primo dopo la pausa estiva, ricordando la figura di Franco Sensi, il presidente della Roma ed ex Consigliere federale scomparso il 17 agosto scorso. Alla memoria di Sensi è stato dedicato un minuto di raccoglimento.

Abete ha anche fatto cenno ad alcuni importanti appuntamenti previsti nelle prossime settimane: il 'Top Uefa', un incontro internazionale a Roma tra presidenti e segretari generali di dieci Federazioni europee; il programma di eventi (in via di definizione) per celebrare i 50 anni di attività del Centro tecnico federale di Coverciano e il sorteggio a fine novembre per la Confederation Cup del prossimo giugno in Sud Africa. Dopo l'approvazione da parte del Comitato di Presidenza su parere favorevole del Collegio dei Revisori dei Conti, il Consiglio ha esaminato ed approvato all'unanimità la semestrale 2008, contenente lo stato patrimoniale e il conto economico relativi al primo semestre dell'anno in corso.










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