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GUERRA ALLE WAGS

Capello chiude il 'circo' Inghilterra
Moglie e fidanzate bandite dai ritiri

Il ct italiano ha ufficialmente chiuso le porte della nazionale alle signore dei calciatori. Ferdinand: "Prima ci si preoccupava di più dei vestiti e la squadra passava in secondo piano"

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Victoria Beckham Londra, 15 ottobre 2008 - Wags? No, grazie. L'acronimo diventanto universalmente noto per indicare moglie e fidanzate dei campioni di calcio, ha i giorni contati. Perchè, prima dell'arrivo di Fabio Capello, la nazionale inglese era un ''circo'', dove tra fidanzate esuberanti e scelte organizzative sbagliate le partite di calcio passavano sistematicamente in secondo piano. Ora non più. E Fabio, forte dello strepitoso rendimento dell'Inghilterra sotto la sua guida, ora ha ufficialmente bandito le signore del football dall'ambiente della squadra dei Tre Leoni.

 

Rio Ferdinand dixit: soprattutto in occasione del mondiale 2006 - accusa il difensore, uomo simbolo della Nazionale e del Manchester United - la concentrazione della nazionale inglese e' stata compromessa da fattori extra-sportivi. ''Eravamo diventati un po' come un circo con questa faccenda delle 'wags' - le parole del centrale dello United -. Ci si preoccupava di piu' a come era vestita questa o quella e la squadra passava in secondo piano''.

 

Tutto diverso dall'atmosfera che circonda la nazionale ora che in panchina c'e' il tecnico italiano. ''Prima sembrava che ci fosse sempre un grande spettacolo attorno alla nazionale. Sembrava di essere a teatro e la nazionale era un extra. Se ci penso ora, era come essere il circo. Non sono io a dover dire cosa devono o non dovevo fare gli altri calciatori, ma credo che fossimo troppo aperti, sia nel ritiro di Baden Baden che con le famiglie. Ma per dare il meglio bisogna essere concentrati, ora il regime e' piu' severo e sono sincero se dico che credo che stiamo andando nella direzione giusta''.

 

Al suo arrivo in Inghilterra Capello ha presentato ai nazionali un decalogo comportamentale interno composto da regole semplici quanto inderogabili. ''Non voglio parlare troppo presto, ma ho la sensazione di essere all'inizio di qualcosa di importante e spero che ci sia un risultato migliore che non in passato. Ma e' giusto cosi', ci deve essere una sana distanza con il tecnico. D'altronde non conosco neppure Fergie (Ferguson, ndr): quando viene al campo e' sicuramente un'altra persona rispetto a quando e' a casa con i suoi nipoti. Non importa, non siamo qui per fare amicizie ma per vincere partite di calcio'', ha concluso Ferdinand. Capello ringrazia.










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