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CICLISMO

Tour de France, è guerra
tra Uci e antidoping francese

L’Unione Ciclista Internazionale e l'AFLD già si stanno scontrando su chi si occuperà dei controlli antidoping della Grande Boucle

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Le tappe del Tour de France 2009 (Ap) Parigi, 23 ottobre 2008 - Il Tour de France 2009 ha già la prima polemica: l’Unione Ciclista Internazionale (UCI) e l’Agenzia Antidoping Francese (AFLD) già si stanno scontrando su chi si occuperà dei controlli antidoping della corsa francese. Secondo la stampa transalpina, il presidente dell’UCI, Pat McQuaid, ha proposto al presidente dell’AFLD, Pierre Bordry, di tenere una riunione per discutere su chi dovrà effettuare i controlli. Bordry e l’AFLD hanno diretto i test del Tour 2008 per la prima volta ed hanno scoperto sette corridori dopati.

Quest’anno, dopo una riunione tra gli organizzatori del Tour (ASO) e l’UCI, era stato deciso che l’organizzazione di Bordry doveva occuparsi dei controlli. Ma da agosto, dopo un cambio al vertice dell’ASO, c’è stato un nuovo avvicinamento all’UCI che insiste sul suo diritto ad essere l’unica a decidere sul ciclismo. "Nella nostra qualità di federazione internazionale dello sport del ciclismo siamo competenti nel mondo intero sui controlli antidoping, e svolgeremo questo compito di modo corretto", ha detto McQuaid.

"Noi condividiamo la missione della lotta contro il doping. Quest’anno abbiamo tenuto una attiva politica antidoping e non voglio che ci siano dei passi indietro", ha sottolineato Bordry, che ha accettato la proposta di McQuaid di riunirsi. "Ma questo deve avvenire già a novembre, prima che il mese seguente inizi la fase di allenamento dei corridori per la prossima stagione", ha commentato Bordry.










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