David attacca: "Calciatori piu’ interessati alle autovetture di grossa cilindrata che al calcio. Non e’ una bella situazione perche’ non c’e’ piu’ la fame di una volta. Quando sono arrivato in prima squadra nel Manchester United, guidavo una Honda e dovevo tenere puliti gli spogliatoi"
Londra, 30 ottobre 2008 - David Beckham lancia una dura accusa ai giovani calciatori: viziati, strapagati, pigri. "Calciatori piu’ interessati alle autovetture di grossa cilindrata che al calcio’’.
Un’accusa quanto meno insolita per quello che viene generalmente indicato come il giocatore piu’ ricco al mondo, con un patrimonio stimato (assieme alla moglie Victoria) di quasi 170 milioni di euro. Eppure Beckham, che ha mancato i play-off del campionato statunitense, non ha risparmiato i suoi stessi compagni, colpevoli di scarso attaccamento alla maglia.
Non come lui - ha spiegato al Daily Star -, che non ha perso la sua umilta’ nonostante la fama mondiale. ‘’Oggigiorno i ragazzi guadagnano troppo - le parole di Beckham -, e si permettono davvero di tutto, anche le autovetture piu’ esclusive. Non e’ una bella situazione perche’ non c’e’ piu’ la fame di una volta, quella voglia che ti porta a desiderare di veder ripagati i tuoi sacrifici’’.
Tutto diverso rispetto ai suoi inizi all’Old Trafford, poco meno di 20 anni fa. ‘’Quando sono arrivato in prima squadra nel Manchester United, guidavo una Honda Prelude dello sponsor e noi ragazzi avevamo il compito di tenere puliti gli spogliatoi - ha ricordato Becks -. Non dimentico che tra i nostri compiti c’era anche quello di lavare le scarpe dei giocatori piu’ grandi. Io ne lavavo almeno otto paia al giorno e a Natale poi ci davano la mancia’’. Altri tempi.