Alla faccia della crisi del settimo anno il tecnico un regalo se l’e’ gia’ fatto: il primo posto in campionato a oltre quattro anni di distanza dall’ultima volta. E adesso spera di spegnere le candeline contro lo Sporting Braga in Coppa Uefa
Carnago (Varese), 5 novembre 2008 - Carlo Ancelotti festeggia il suo settennato sulla panchina del Milan: sono infatti passati sette anni da quel 5 novembre 2001, giorno in cui subentro’ a Fatih Terim.
Senza la paura della classica crisi del settimo anno... un regalo se l’e’ gia’ fatto: il primo posto in campionato a oltre quattro anni di distanza dall’ultima volta. E adesso spera di spegnere le candeline contro lo Sporting Braga, con un successo in Coppa Uefa che puo’ essere un dolcetto.
“Il primo giorno e’ stato sicuramente particolare- ha ricordato l’allenatore rossonero- e certo non pensavo di ritrovarmi qui dopo sette anni con tutti questi successi e con tanti momenti delicati superati. C’e’ grande sintonia con il gruppo e con la societa’. La cosa che mi ha fatto piu’ impressione le prime volte e’ stata dormire nella stanza degli allenatori a Milanello, dove sono stati Rocco, Sacchi, Capello... Ogni tanto ho l’impressione che mi tirino i piedi... Rinnovo? Non mi sembra giusto parlarne adesso. Come non era giusto dire pochi giorni fa che stavo per fare le valigie... Certo io qui sto benissimo”.
Lo dimostra il fatto che ha rifiutato diverse offerte. Niente Chelsea e niente Real Madrid, ma ha risposto con un no anche alle ricche offerte russe dello Zenit San Pietroburgo. “Non ho mai avuto tentazioni- ha detto con un sorriso- perche’ senno’ chissa’ dove sarei adesso. Ma e’ una questione sentimentale”.
Messe da parte le ricorrenze, ecco lo Sporting Braga. E un primo posto in campionato da celebrare. “ma il campionato e’ un’altra cosa... Certo il buon momento si puo’ mantenere anche in Coppa Uefa, infatti non temo rilassamenti. L’entusiasmo fa bene, basta che non crei distrazioni ma non mi sembra il nostro caso. Siamo contenti di essere tornati in testa, penso pero’ che adesso viene il difficile. Perche’ il nostro obiettivo e’ essere davanti a tutti tra sette mesi e allora adesso possiamo fare solo peggio”.
”Il Braga e’ una squadra veloce, dinamica- ha poi ripreso- l’ho vista giocare e tiene un buon ritmo per tutta la partita. E’ da temere per queste caratteristiche, che possono mettere in difficolta’ gli avversari. Noi pero’ cercheremo di vincere per mettere a posto il girone”.
Per quanto riguarda la formazione, solito turnover in vista. “Qualcuno riposera’, dobbiamo pensare anche a domenica (Lecce-Milan, ndr). Zambrotta e Kaka’ non saranno convocati. Gli altri ci saranno, poi vedro’. In difesa in mezzo giocheranno Senderos e Kaladze, al loro esordio insieme. Shevchenko? Sono certo che presto tornera’ protagonista. Magari anche subito contro il Braga. Ronaldinho? Vedremo. E’ a disposizione, deve giocare per acquistare ritmo ma non sono sicuro che partira’ dall’inizio”.
Gli infortunati seri restano quindi Nesta e Pirlo. Il difensore si curera’ a Miami. “Speriamo di poterlo ritrovare al meglio. Quest’anno praticamente e’ stato disponibile per una sola partita, poi quando i carichi sono aumentati e’ tornato ad avere problemi. Pirlo invece penso che possa rientrare tra una quindicina di giorni”.