Azzurri sconfitti 30-20 dall’Australia in un test match disputato allo stadio Euganeo di Padova. La formazione allenata da Mallett al risposo sul 14-14, con una meta all’attivo (di Mirco Bergamasco)
Padova, 8 novembre 2008 - Stavolta sì che c’è quasi da essere soddisfatti nonostante una sconfitta. L’Italrugby inaugura il suo trittico novembrino di test-match cedendo d’un soffio alla quotatissima Australia, terza forza mondiale e avversario che, almeno fino ad oggi, faceva davvero paura.
In una Padova vestita a festa e anche troppo rumorosa per un appuntamento ovale, gli azzurri di Mallett, alla prima uscita stagionale, cedono 30-20 ai Wallabies, aiutati anche da un errore arbitrale in occasione della meta decisiva di Cooper al 32’. Il neozelandese Lawrence non si accorge del velo di Mortlock su Parisse, mossa illecita nel gioco ovale, e per l’Italia si chiude ogni possibilità di mettere a segno l’impresa.
E già, perchè gli azzurri, dopo il 14 pari dell’intervallo, erano riusciti a colmare il gap per i due piazzati consecutivi dell’ottimo Giteau. Anche Orquera, subentrato all’acciaccato Marcato, si dava da fare dalla piazzola: sue le punizioni che, al 20’, portavano lo score sul 20-20. Suo anche, al 27’, l’errore forse fatale al calcio, che i Wallabies poi punivano severamente con l’incursione centrale di Cooper.
Un’occasione persa per il XV di Mallett, il ct che ha vinto le sue piccole scommesse: Marcato estremo titolare e Mirco Bergamasco all’ala, con l’inedita coppia al centro Garcia-Canale. È vero, l’inizio dell’Italia non è promettente, perchè dopo il botta e risposta tra Mortlock e Marcato è Turner, all’8’, a spezzare il ghiaccio, tra i fischi dell’Euganeo per il malconcio Marcato steso a terra.
La meta non trasformata degli australiani scuote l’Italia, che resta sempre in scia grazie al piede fatato (anche in drop) del suo kicker per poi passare anche in vantaggio al 30’. Mirco Bergamasco, nella sua Padova, raggiunge Ivan Francescato nella classifica dei meta-men azzurri (16) dopo una grande azione azzurra firmata Marcato e Masi (man of the match). Mancano i due punti aggiuntivi ma c’è il vantaggio, vanificato quasi allo scadere da una punizione di Giteau. Che timbra anche l’avvio della ripresa con due piazzati di classe, ai quali sa rispondere Orquera.
Poi, il finale che penalizza l’Italia, altre due punizioni dello scatenato Giteau e sono i Wallabies a fare festa. Il XV di Mallett affronterà ora l’Argentina il 15 all’Olimpico di Torino ed i Pacific Islanders il 22 al Giglio di Reggio Emilia: dopo una grande prestazione servono delle vittorie. Perchè non si può vivere di soli rammarici. (Agi)
Il tabellino
Italia: Masi, Robertson, Canale, Garcia, Bergamasco, Marcato (5’ st. Orquera), Canavasio (22’ st. Toniolatti), Parisse, Bergamasco, Sole (33’ st. Zanni), Bortolami (30’ st. Reato), Del Fava, Nieto, Ghiraldini (12’ st. Ongaro), Perugini (12’ st. Aguero). A disposizione: Ongaro, Aguero, Reato, Zanni, Toniolatti, Orquera, Pratichetti. All. Mallett
Australia: Ashley-Cooper, Turner, Mortlock, Tahu (22’ st. Coper)(32’ st. O’Connor), Ioane, Barnes (14’ pt. Giteau), Burgess, Brown (28’ st. Palu), Waugh, Mumm , McMeniman, Chisholm, Dunning, Moore (37’ st. Polota-Nau), Alexander (28’ st. Kepu). A disposizione: Polota-Nau, Kepu, Palu, Pocock, Giteau, Cooper, O’Connor. All. Deans
Arbitro: Lawrence (Nuova Zelanda)
Marcatori: pt. 3’ cp. Mortlock (0-3); 6’ cp. Marcato (3-3); m. Turner (3-8); 11’ cp. Marcato (6-8); 17’ cp. Giteau (6-11); 26’ drop Marcato (9-11); 31’ m. Bergamasco (14-11); 40’ cp. Giteau (14-14); st. 8’ cp. Giteau (14-17); 11’ cp. Giteau (14-20); 13’ cp. Orquera (17-20); 20’ cp. Orquera (20-20); 32’ meta Cooper tr. Giteau (20-27); 38’ cp. Giteau (20-30).
Note: 30.000 spettatori circa, impianto esaurito in ogni ordine di posti. Cielo limpido. Campo in perfette condizioni. Nel secondo tempo accesa luce artificiale. Miglior giocatore Andrea Masi.