La ‘’battaglia’’ era scoppiata a un quarto d’ora dalla fine del match Salboro-Masera’, quando il direttore di gara, aveva estratto il quarto cartellino rosso nei confronti dei padroni di casa. Il ragazzo marocchino lo ha raggiunto e ha iniziato a menare calci e pugni
Padova, 12 novembre 2008 - Il massimo della pena è stato inflitto dal giudice sportivo ad un calciatore 16enne marocchino che aveva colpito con calci e pugni l’arbitro, in campo e poi negli spogliatoi, durante un incontro del campionato giovanile juniores.
La sentenza, cinque anni di squalifica, emessa dal giudice della Federcalcio provinciale di Padova, stabilisce che il giovane dovra’ restare lontano dai campi di gioco fino al primo novembre 2013.
Per i fatti di violenza avvenuti nella stessa partita - Salboro-Masera’, finita 1-4 per gli ospiti - e’ stato squalificato per sei mesi anche un altro giocatore del Salboro, un giovane padovano che aveva insultato e sputato addosso al direttore di gara.
La ‘’battaglia’’ era scoppiata a un quarto d’ora dalla fine, con il Masera’ gia’ in vantaggio 4-1, quando l’arbitro, della sezione di Chioggia (Venezia), aveva estratto il quarto cartellino rosso nei confronti dei padroni di casa (espulso anche un giocatore del Masera’). Il ragazzo marocchino ha raggiunto l’arbitro e ha iniziato a menare calci e pugni.
Tornata apparentemente la calma - con la gara sospesa a 10’ dal termine - la lotta e’ ripresa negli spogliatoi, quando lo stesso 16enne del Salboro e’ tornato alla carica picchiando nuovamente l’arbitro.