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DOPING / LA MINACCIA DELLA SIGNORA FUENTES

"Io sono come un vaso di Pandora,
se aperto potrebbe distruggere lo sport'

Cristina Perez, moglie del dottor Eufemiano Fuentes, il fulcro dell’Operacion Puerto, che in un’intervista rilasciata al quotidiano iberico ‘La Provincia’ ha lanciato una sorta di minaccia: "Definire un criminale un medico che si è dedicato alla scienza applicata alla sport, senza uccidere mai nessuno, mi sembra una vergogna”

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Il dottor Eufemiano Fuentes con la moglie e il legale (Ansa) Madrid, 19 novembre 2008 - Potrebbe mettere in subbuglio l'intero mondo dello sport, ma preferisce tenere per se i segreti del mondo del doping. Si tratta di Cristina Perez, moglie del dottor Eufemiano Fuentes, il fulcro dell’Operacion Puerto, che in un’intervista rilasciata al quotidiano iberico ‘La Provincia’ ha chiarito: “So cosa è successo ai Giochi di Barcellona ‘92, io sono una sorta di vaso di Pandora, se un giorno questo vaso dovesse essere aperto potrebbe distruggere lo sport. Non parlo per rispetto dei miei compagni - ha aggiunto la Perez, che ha partecipato ai Giochi del ‘92 nella staffetta 4x400 - Ma basterebbero poche parole per rovinare tante cose”.

Il dottor Fuentes fu una delle 5 persone arrestate nel maggio del 2006 in seguito a una inchiesta antidoping condotta in Spagna dalla Guardia Civil e che ha visto implicati ben 50 ciclisti.


Secondo quanto sostiene Cristina Perez tuttavia “tutti gli atleti d’elite erano coinvolti. Definire un criminale un medico che si è dedicato alla scienza applicata alla sport, senza uccidere mai nessuno, mi sembra una vergogna”.










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