Altri 50 giri di pista per il campione della MotoGp al volante della Ferrari 2008. Il 'Dottore' è incappato in due uscite di pista a causa dell'asfalto bagnato. Intanto ecco i voti di Alesi, Florio e Minardi a Rossi
Scarperia (Firenze), 21 novembre 2008 - Seconda giornata di test per Valentino Rossi alla guida della Ferrari di Formula 1. Per la sessione conclusiva all’autodromo del Mugello il 'Dottore' è incappato, intorno alle 13.30, in un’uscita di pista alla ‘esse’ Luco-Poggio Secco.
Dopo le prove di ieri ancora una volta più di 50 giri, ma anche un paio di testacoda per il campione della MotoGp a bordo della Ferrari. Il pesarese ha girato sotto la pioggia intermittente caduta in giornata e con un forte vento, freddo, che ne ha condizionato la guida.
Un primo testacoda al mattino a causa di un errore dopo essere uscito dalla pit-lane a velocità elevata. Rossi è stato costretto a fare rientro su una auto di servizio, mentre la macchina è stata portata ai box con un carroattrezzi. Il secondo, invece, è arrivato a causa dell’asfalto reso viscido dalla pioggia: il pilota è stato però bravo a tenere accesa la macchina e una volta rimessa in posizione ha fatto rientro ai box.
Dopo i circa venti giri del mattino, Rossi ne ha effettuati oltre trenta nel pomeriggio (è tornato in pista intorno alle 16.20, gli ultimi li ha percorsi praticamente al buio) in cui ha girato sull’1’35”.
ALESI, MINARDI E FIORIO, ECCO CHI LO PROMUOVE E CHI NO
Secondo i tempi diramati dal team di Maranello nella prima giornata ha coperto 320 km, il giro piu’ veloce e’ stato di 1’22”55. A settembre Kimi Raikkonen e il collaudatore Luca Badoer girarono rispettivamente in 1’21”070 e 1’21”010. Se in sella a una moto il pesarese raccoglie consensi unanimi, dentro una monoposto di F1 non ancora. Diversi, infatti, sono i pareri: ad esempio di Giancarlo Minardi, ex patron dell’omonimo team e famoso per le due qualita’ di scopritore di talenti (tra gli altri ha lanciato Fernando Alonso), Cesare Fiorio, direttore sportivo della Ferrari dal 1989 al 1991, e Jean Alesi, che ha corso per il team di Maranello dal 1991 al 1995. Intervistati dall’agenzia Dire hanno “promosso”, “rimandato” o “bocciato” il pesarese in versione F1:
PROMOSSO (da Jean Alesi) “Valentino e’ un monumento, vederlo guidare la Ferrari e’ emozionante. Conoscendo molto bene il Mugello posso dire che ha fatto un gran tempo, perche’ sicuramente la pista era sporca. E poi una sola macchina in pista non e’ abbastanza ad esempio per scegliere la gomma giusta. Ha fatto veramente un ottimo risultato. Ha detto che sarebbe potuto diventare un buon pilota di F1? Ha l’esperienza giusta nel mondo dei motori per dire una cosa del genere. Ma non deve rimpiangere nulla di quanto ha fatto fino ad ora nelle moto. Probabilmente avrebbe fatto tanto anche in F1, ma quanto ha ottenuto con le moto non credo che qualcuno riuscira’ ad imitarlo”.
RIMANDATO (da Giancarlo Minardi) “Quelli ottenuti da Rossi sono tempi di tutto rispetto, un plauso a Valentino. Pero’ non ero al Mugello e mi fido delle sensazioni che ho soltanto quando seguo un pilota dal vivo. Considerando che ha saltato l’abc della F1, arrivando direttamente ‘all’universita’’ posso dire che sembrerebbe avere un grande potenziale. Ma vorrei rivederlo...”.
BOCCIATO (da Cesare Fiorio) “Ci sono tante variabili da considerare quando si fanno dei test.
I risultati che ha ottenuto non sono significativi, anche perche’ secondo me un tempo e’ considerato comparabile quando due piloti girano alla stessa ora e con la stessa macchina. Quest’esperienza credo di vederla come lo stesso Valentino: e’ un divertimento personale, l’occasione di guidare una macchina con prestazioni straordinarie. Sicuramente si e’ fatto un bel regalo. Ma da qui a dire che e’ pronto per correre in F1... Anche Schumacher, che si dedica alle moto, con il suo talento fa la sua gavetta. Secondo me prima dovrebbe fare un percorso di avvicinamento. Se tornassi ad avere la responsabilita’ di un team che lotta per il titolo non credo punterei su di lui”.