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SICUREZZA ALLO STADIO

La Uefa ha deferito la Roma
“l’organizzazione è insufficiente”
a rischio la finale di Champions

Accuse alla sicurezza dell'impianto romano dovuto al lancio di fumogeni nel corso del match di Champions League giocato lo scorso 4 novembre contro il Chelsea. La polemica potrebbero portare la Uefa a decidere per un clamoroso cambio di sede della prossima finale del torneo

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Il logo della finale di Champions League (Ansa) Roma, 28 novembre 2008 - Roma rischia di perdere la finale di Champions League? La Uefa ha deferito la Roma per “l’organizzazione insufficiente” nei confronti degli spettatori e per l’accensione di fumogeni registrata nel corso del match di Champions League giocato lo scorso 4 novembre allo stadio Olimpico contro il Chelsea: la Roma sara’ chiamata a risponderne nell’udienza della Disciplinare prevista l’11 dicembre.

Queste critiche sembrano particolarmente pesanti soprattutto in vista della finale che lo stadio Olimpico dovra’ ospitare il prossimo 27 maggio. In seguito agli scontri fra le due tifoserie, un italiano fu arrestato. Le accuse potrebbero teoricamente portare l’Uefa a decidere per un clamoroso cambio di sede della prossima finale di Champions League, in relazione ai troppo frequenti episodi di violenza registrati nel calcio capitolino.

‘’Il 27 maggio 2009 e’ una data che le stelle del pallone hanno ben scolpita nella mente. Quel giorno allo stadio Olimpico di Roma si disputera’ la finale di Champions una finale che l’Uefa vorrebbe vedere senza vincoli, uno stadio senza barriere tra i tifosi, cosi’ come e’ stato negli impianti dove la Champions ha vissuto il suo ultimo passaggio e cosi’ dovra’ essere a Roma’’. E’ quanto ha dichiarato al Gr2 il direttore delle competizioni del Uefa, Giorgio Marchetti, aggiungendo che tutto questo ‘’lo ha chiesto l’Uefa e l’Italia dovra’ adeguarsi’’.

’’Questo - ha aggiunto Marchetti - e’ uno dei requisiti fondamentali per gli stadi che ospitano le nostre finali. E’ previsto che gli stadi che ospitano finali o tornei finali siano stadi senza barriere, all’interno quindi senza separatori nelle zone di pubblico e tra le zone di pubblico e il campo: quindi per intenderci senza gabbia per i tifosi’’.










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