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PROCESSO A SPEZIALE

Gli agenti testimoniano,
ma nessuno ha visto colpire Raciti

In aula i militari dell’Arma non hanno saputo dire se la presunta arma del delitto, un lavello, sia stata lanciata e se ci fosse stato un impatto con Filippo Raciti. Il processo e’ stato aggiornato al prossimo 10 dicembre

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Filippo Raciti (Ansa) Catania, 1 dicembre 2008 - Hanno deposto oggi gli ufficiali e militari dei carabinieri della battaglione Sicilia e un poliziotto del reparto mobile all’udienza del processo ad Antonino Speziale per l’uccisione dell’ispettore Filippo Raciti che si celebra davanti il Tribunale per i minorenni di Catania.

Deponendo nell’aula bunker di Bicocca, i militari dell’Arma hanno confermato quanto affermato nella fase istruttoria: alcuni di loro hanno visto due persone tenere in mano il sottolavello con il quale, secondo la tesi dell’accusa, sarebbe stato ferito mortalmente l’ispettore di polizia durante il derby Catania-Palermo del 2 febbraio 2007.

Altri hanno ribadito di avere visto il lavello in strada. Nessuno di loro ha saputo dire se e’ stato lanciato e se c’e’ stato un impatto. Rispondendo alle domande di accusa e difesa hanno spiegato di non potere affermare se ci sia stato il ‘contatto’ o smentirlo.

Il processo e’ stato aggiornato al prossimo 10 dicembre con l’audizione, tra gli altri, del medico legale nominato dalla Procura della Repubblica, il dottore Giuseppe Ragazzi.










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