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RICARDO KAKA'

"Il Pallone d'Oro? Lo riprendo il prossimo anno
Al Milan non mi piace la mia posizione in campo"

Il rossonero passa il 'testimone' a Cristiano Ronaldo e commenta: "E’ stata una vittoria meritatissima. Ha vinto il campionato e la Champions". E sul momento dei rossoneri il brasiliano non vuol sentire pronunciare la parola crisi

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Kaka' (Ansa) Milano, 5 dicembre 2008 - Kakà cede il 'testimone' d'oro a Cristiano Ronaldo. Il Pallone d’Oro è passato di mano. Il brasiliano del Milan però scherza ai microfoni di Sky e rilancia: “Tanto me lo ridà l’anno prossimo. E’ stata una vittoria meritatissima, la sua. Ha vinto il campionato e la Champions, è stato il protagonista”. 

"Tante persone pensano che l’arrivo di Beckham sarà una cosa negativa, ma noi giocatori pensiamo che può dare tanto alla squadra e contribuire a farci vincere lo scudetto e la Coppa Uefa". Così il centrocampista del Milan Kakà nel corso di un incontro con la stampa legato agli sponsor rossoneri commenta l’atteso arrivo del giocatore inglese. Kakà ha tantissimi tifosi e ammiratori in Inghilterra e spesso si è parlato di un futuro in Premier League. 

"In Inghilterra c’è sempre un’atmosfera positiva - continua - è un campionato molto importante, ma io sono felice di stare al Milan come ho smepre detto. Se un giorno dovessi andare via, quando i miei obiettivi non coincideranno più con quelli della società allora potrei scegliere il campionato inglese".


Kakà si sofferma poi sul suo ruolo e sul suo "sacrificio" a servizio dei compagni. "Qualche volta devo giocare più vicino ai centrocampisti - spiega - , non mi piace, mi preferirei giocare più vicino agli attaccanti ma capisco le esigenze della squadra. So di avere resposabilità perchè tutti si aspettano da me assist e gol e questa è una motivazione in più, ma non sempre riesco a fare la mia volontà e alle volte c’è da sacrificarsi per la squadra. Seconda punta? Ho giocato in quel ruolo a Genova, può essere un soluzione. Se oggi posso fare il 70% per la squadra voglio tornare a dare il 100%".

In questi giorni si è parlato moltissimo di rinforzi in casa Milan, soprattutto in difesa e kakà sponsorizza Thiago Silva. "Ho giocato insieme con lui in nazionale. È un grandisismo difensore, ma del mercato parlano i dirigenti. Posso dire che servirebbe tanto al Milan perché è un grandissimo".

Poi il brasiliano non vuol sentire pronunciare la parola crisi. "La nostra non è una crisi, tutti parlano delle due sconfitte e nessuno della serie di 16 partite utili. Certo che dobbiamo migliorare qualcosa ma il Milan è secondo in campionato e siamo messi bene in Coppa Uefa. Dobbiamo avere la continuità nel giocare le partite bene, anche quando vincevamo non sempre lo facevamo con il bel calcio".

Kakà si sofferma anche sulla nazionale brasiliana, poco brillante di recente. "Credo che in questo momento il problema è di organizzazione perchè per un giocatore fare tanti viaggi lunghi e abituarsi a un diverso tipo di allenamento non è facile. Questo comporta che poi la squadra non giri come la gente si attende. Tutte le volte che la nazionale ha invece 20 giorni di tempo per ambientarsi e ritrovarsi prima di una competizione importante fa sempre bene".

Su Ronaldinho: "Ci sta aiutando molto, però tatticamente dobbiamo abitarci a nuovi automatismi. Lui limita il mio gioco? Non ho mai giocato come lui, io sono sempre partito dal centro non a sinistra".










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