In finale i Red Devils superano il Ldu Quito per 1-0, ma sprecano tante occasioni da gol. Per la squadra di sir Alex Ferguson è il coronamento di una anno perfetto che l'ha portata a vincere praticamente tutto
Yokohama (Giappone), 21 dicembre 2008 - Il Manchester United vince tutto: Inghilterra, Europa, Mondo. La squadra di sir Alex Ferguson, infatti, si è aggiudicata anche l'ultimo titolo in palio del 2008: il Mondiale per club, disputato in Giappone. Un dominio senza storia. In finale lo sparring partner si chiama Ldu Quito: 1-0, decide Rooney.
Gli equadoriani resistono un bel po’ incassando le bordate dei Red Devils. Il primo tempo è un tiro a segno di Rooney, Tevez e Cristiano Ronaldo, poi al 5’ della ripresa Vidic cerca di pareggiare i valori in campo lasciando i suoi in dieci: stupido il fallo di reazione da terra che gli costa l’espulsione. Il tema non cambia, attaccano solo gli uomini di Ferguson. Il conto delle occasioni che capitano a Rooney e Ronaldo si perde nel ritmo basso che cercano di tenere i sudamericani. Fino a quando Ronaldo non serve Rooney al 28’ della ripresa, l’attaccante non ci pensa un attimo: piatto di destro nell’angolo lontano e gol Mondiale. Manchester campione di una competizione senza storia.
Un lieto fine di una parabola cominciata la scorsa primavera in Russia. Il 21 maggio i Red Devils conquistano la terza Champions League della loro storia, a fare “double” con la Premier: 7-6 ai rigori sul Chelsea dopo l’1-1 dei regolamentari, appendice da romanzo di un derby infinito che ha relegato l’Europa a provincia d’Inghilterra. A casa di Abramovich, in uno stadio che si chiama Luzhniki ma è ancora un’ombra di Lenin. In una finale zeppa di storia che farà leggenda. Una poesia di calcio fradicio di significati, oltre che della pioggia che cade sui rigori più importanti della stagione. Sbagliati dal Pallone d’oro Cristiano Ronaldo e dal capitano dei Blues Terry (oltre che da Anelka, al sesto decisivo tentativo).
Da maggio a dicembre è un salto per chiudere una stagione mitica, in una passerella senza veri avversari. Il Manchester, dunque, torna sul trono del mondo dopo nove anni. Anche allora in panchina c’era sir Alex Ferguson, che così entra nell’Olimpo dei tecnici campioni due volte con lo stesso club: con lui solo Herrera (Inter 1964 e 1965) e Sacchi (Milan, 1989 e 1990).
Solo per la cronaca nella finale per il terzo posto, successo dei giapponesi del Gamba Osaka: 1-0 ai messicani del Pachuca.