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L'Inter scarica l'imperatore Adriano
e mette in crisi il Genoa per Milito

Moratti offre 25 milioni più il prestito di Balotelli. Preziosi vorrebbe tenere l'argentino fino a giugno. Il Milan a caccia di Agger e Gallas

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Diego Milito esulta per il gol contro la Samp (foto Ap/Lapresse) Milano, 5 gennaio 2009 -Traballano pericolosamente le certezze (e le promesse) di Enrico Preziosi. Già, perché dopo aver tranquillizzato nei giorni scorsi il popolo genoano, ora per il patron dei rossoblù sarà dura resistere al nuovo assalto dell’Inter al talento Milito: Moratti questa volta fa sul serio, e dopo un primo sondaggio alla vigilia di Natale, è pronto ad offrire 25 milioni cash più il prestito (con diritto di riscatto per la metà) di Mario Balotelli.

 

E’ questa la prima notizia che agita la vigilia del calciomercato invernale, che riaprirà i battenti il 7 gennaio. Se Pazzini continua ad essere il bomber nostrano più ambìto (Sampdoria o Palermo le possibili destinazioni), anche in via Durini è caccia aperta all’attaccante, visto che in questo momento fra indesiderati (Adriano), emarginati (Crespo), in scadenza di contratto (Cruz), discontinui (Balotelli), e con poca esperienza internazionale (Obinna) l’unico affidabile in avanti resta Ibrahimovic. Così Branca e Oriali sono al lavoro per trovare un rinforzo adeguato, e viste le resistenze di Abramovich che per il momento non sembra intenzionato a liberare Drogba, il nome di Milito resta il più gettonato (Acquafresca, Kanoutè e Di Vaio sono soluzioni di ripiego).

 

Moratti ci proverà, ma Preziosi gli chiederà di pazientare fino a giugno: cedere ora l’argentino potrebbe avere ripercussioni negative nello spogliatoio e fra i tifosi, e il presidente rossoblù non se la sente di smontare ora il suo giocattolo più bello. Bisognerà capire anche quali altre puntate riserverà la (grottesca) vicenda Adriano. Ieri il brasiliano ha partecipato alla doppia seduta dei nerazzurri: al mattino lavoro differenziato per quaranta minuti, corsa nei boschi attorno alla Pinetina e potenziamento muscolare in palestra. Poi, nel pomeriggio, si è unito al il gruppo.

 

La condizione fisica è assai precaria (nella migliore delle ipotesi ci vorrà un mesetto per vederlo in campo), quella psicologica è ancor peggiore dopo la decisione della società di multarlo per «non essersi presentato alle visite mediche di venerdì pomeriggio». Si parla di un’ammenda di 150mila euro, in realtà dovrebbe essere di gran lunga inferiore (anche perché il Collegio Disciplinare della Lega calcio difficilmente darebbe il suo assenso ad una sanzione così spropositata rispetto al fatto contestato...) e comunque farebbe lievitare ulteriormente la cifra che l’Imperatore ha dovuto pagare dall’inizio della stagione (circa 700mila euro) per vizi, ritardi e marachelle di ogni tipo.

 

Va bene per il passato, quando il giocatore in almeno un paio di circostanze si era presentato 'alticcio' agli allenamenti, ma non si capisce perché il brasiliano dovrebbe pagare ora una nuova multa, visto che venerdì, secondo la versione ufficiale del sito dell’Inter si era sottoposto a visite di controllo ancor prima di atterrare alla Malpensa. Magari Adriano avrà il dono dell’ubiquità, la sensazione però che anche all’Inter ci sia un po’ di confusione sulla gestione della vicenda. Anche se è vero, come affermano dalle stanze di via Durini, "che le parole del portavoce di Adriano sono prive di fondamento".

 

"La società organizza il viaggio di andata del giocatore, non quello di ritorno, visto che Adriano poteva trovarsi ovunque, in Brasile piuttosto che a Miami. Piuttosto doveva essere sua premura prendere l’aereo giusto, quello che ha riportato al mattino altri connazionali, invece che cercare di arrivare all’ultimo momento. La nebbia e i voli annullati non sono una giustificazione valida...".

 

nell’attesa si cerca di capire dove finirà l’Imperatore: lui e l’Inter gradirebbero lo scambio con Drogba, il Manchester City vorrebbe inserire Jo nell’operazione, Newcastle, Marsiglia e i club spagnoli non hanno molto da spendere. Si vedrà. Intanto il dg del Napoli, Pierpaolo Marino, ha rivelato di aver respinto in estate le richieste dei nerazzurri per Hamsik: "Branca prima e Moratti poi ci hanno chiamato, ma il ragazzo diventerà una bandiera del Napoli". Intanto ieri a scatenarsi sul mercato sono stati i tabloid britannici: la Juventus avrebbe pronta una mega-offerta per Defoe, attaccante del Portsmouth: quasi 21 milioni di euro contro i 17 già messi sul piatto dal Tottenham. Ma i bianconeri sarebbero in lizza con Manchester City, Everton, Tottenham, Genoa e Inter per Owen, in scadenza di contratto a giugno. Anche il Milan (che sonda l’ex Siena Menegazzo per il centrocampo) vorrebbe fare shopping Oltremanica: Agger e Gallas sono obiettivi per la difesa.

di Giulio Mola










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