Neuquen, 7 gennaio 2009 - Cambia la sede, ma la maledizione della Dakar resta. L’edizione del 2009, la prima in Sud America dopo l’annullamento di quella del 2008 e l’addio all’Africa, riprende una tragica tradizione: con la morte del francese Pascal Terry sale a 56 il numero totale delle persone che hanno perso la vita nelle 30 edizioni fin qui disputate. Fra le vittime, 26 erano piloti partecipanti alla corsa. Questi, in ordine cronologico, i tragici precedenti nella storia della Dakar:
-1979: il motociclista Patrick Dodin muore per una caduta mentre cerca di allacciare il suo casco durante la tappa da Agadez a Tahoua.
-1982: il motociclista olandese Bert Oosterhuis perde la vita in seguito a una caduta nel corso della tappa da Quatre Chemins ad Ecker.
-1983: terzo decesso nella storia della Dakar e ancora una volta vittima è un centauro, il francese Jean-Noel Pineau. Fatale lo schianto contro un tronco d’albero posto ai margini della strada che porta la ‘carovana del desertò verso Ouagadougou.
-1986: un’auto travolge il motociclista giapponese Yasuo Kaneko durante il trasferimento verso Sète. Durante la stessa edizione perde la vita Thierry Sabine. L’inventore della Dakar era a bordo dell’elicottero schiantatosi in Niger che insieme a lui trasportava altre quattro persone, tutte morte: il cantante Daniel Balavoine, la giornalista Nathaly Odent, il pilota Francois-Xavier Bagnoud ed il tecnico radio Jean-Paul Lefur.
- 1991: in Mali, un proiettile vagante raggiunge il pilota di un camion dell’assistenza, il francese Charles Cabannes che perde la vita.
-1992: in Libia, i francesi Jean-Marie Sounillac e Laurent Le Bourgeois, a bordo di una vettura dell’assistenza, perdono la vita in seguito a un incidente. Stessa tragica sorte per il motociclista Gilles Lalay dopo un incidente con una Toyota del servizio di assistenza medica.
-1994: il centauro belga Michel Sansen muore in seguito a una caduta.
-1996: nella tappa da Foum El Hassan a Smara, il camion guidato da Laurent Gueguen esplode e il pilota perde la vita.
-1997: in Mali, il motociclista Jean-Pierre Leduc muore in seguito a una caduta.
-2002: Daniel Vergnes,il preparatore delle vetture Toyota, muore durante il trasferimento dell’undicesima tappa in Mauritania.
-2003: nel deserto della Libia una vettura si capovolge: muore il navigatore Bruno Cauvy, alla sua prima partecipazione alla Dakar .
- 2005: due decessi in due giorni. La prima tragedia il 10 gennaio, vittima il centauro spagnolo Josè Manuel Perez caduto quattro giorni prima nel corso della settima tappa in Mauritania.
Operato d’urgenza a causa di un grave trauma addominale, le sue condizioni si aggravano irreparabilmente dopo il trasporto in una clinica di Alicante. Il giorno dopo la tragica notizia, la ‘carovanà piange anche la morte di Fabrizio Meoni. Il 47enne centauro italiano, un veterano delle corse nel deserto e due volte vincitore della Dakar, è stroncato da un arresto cardiaco in seguito a una caduta durante l’undicesima tappa da Atar a Kiffa.
-2006: il motociclista australiano Andy Caldecott muore in seguito a una caduta. Come Meoni, scomparso nell’edizione precedente, anche Caldecott si dirigeva verso Kiffa, dov’era posto il traguardo della nona tappa.
-2007: Il 9 gennaio, nel corso della quarta tappa da Er Rachidia a Ouarzazate, perde la vita il centauro sudafricano Elmer Symons, vittima di un incidente. Drammatico anche l’epilogo dell’ultima edizione africana del rally-raid: il francese Eric Aubijoux, centauro 42enne, muore a causa di un malore accusato a 15 km dalla fine del trasferimento dall’arrivo della 14a tappa a Dakar.