"Prendevamo sempre qualcosa per andare in campo senza neppure domandare cosa fosse’’ racconta in una intervista a l'Avvenire il 53enne ex attaccante di Ternana, Torino, Atalanta, Sampdoria, Bologna e Pistoiese e che da due anni e mezzo contro una leucemia cronica
Roma, 8 gennaio 2009 - Salvatore Garritano, negli anni Settanta e Ottanta calciatore di Ternana, Torino, Atalanta, Sampdoria, Bologna e Pistoiese, punta l’indice contro l’abuso dei farmaci: ‘’Troppi miei compagni sono morti per quello che ci davano’’.‘’Prendevamo sempre qualcosa per andare in campo - dice in una intervista pubblicata oggi dall’Avvenire - senza neppure domandare cosa fosse’’.
L’ex attaccante, che oggi ha 53 anni, lotta da due anni e mezzo contro una leucemia cronica. ‘’Come tanti miei colleghi - e’ la sua denuncia - mi ricordo che ci davano il Micoren. Cosi’ come non posso negare di aver fatto delle flebo in momenti particolari della stagione, quando mi sentivo un po’ fiacco. Dicevano che ci mettevano solo zucchero, ma vai a capire cosa fosse davvero...’’.
Dubbi e sospetti che lo hanno fatto finire come persona informata sui fatti nell’inchiesta del giudice Raffaele Guariniello. E che rendono ancora piu’ grande la sofferenza in Garritano, che e’ pure in difficolta’ economiche, per l’indifferenza delle sue ex squadre. ‘’Posso solo dire grazie al presidente del Torino, Urbano Cairo, che mi ha assegnato l’incarico di osservatore per il Sud - dice - ma il contratto scade a giugno, e poi?’’.