Deferito invece Cristiano Doni per aver rivolto gesti offensivi ai tifosi. Graziato l'attaccante del Catania che si abbassò i pantaloncini della tenuta di gioco per distrarre il portiere avversario
Roma, 8 gennaio 2009 - Cristiano Doni deferito per aver rivolto gesti offensivi ai tifosi, Gianvito Plasmati "perdonato" per quei pantoloncini abbassati (per confondere Sereni) in occasione della punizione vincente di Mascara durante Catania-Torino del 16 novembre. Tornando al capitano dell’Atalanta, Cristiano Doni, la Procura "esaminati gli atti di indagine e le risultanze istruttorie, ha deferito alla Commissione Disciplinare nazionale il calciatore della Atalanta per la violazione dell’art 1, comma 1, del C.G.S., per avere rivolto gesti offensivi a parte dei sostenitori presenti sugli spalti dello stadio Bentegodi di Verona, in occasione della gara Chievo Verona-Atalanta disputata il 19 ottobre. Per violazione dell’art.4 comma 2, è stata inoltre deferita l’Atalanta Bergamasca Calcio per responsabilità oggettiva".
Per quanto riguarda l’attaccante del Catania: "Non essendo emerse fattispecie di livello disciplinare", è stato archiviato il procedimento per "preteso comportamento antisportivo" disposto dalla Procura Federale nei confronti del calciatore Gianvito Plasmati, protagonista di un insolito episodio verificatosi nel corso dell’incontro Catania-Torino del 16 novembre, consistente nell’essersi abbassato i pantaloncini della tenuta di gioco".
Infine, la Federcalcio ha comunicato che "il Procuratore Federale ha archiviato l’indagine sul presunto contemporaneo controllo da parte di Leonardo Covarelli, delle società di calcio Pisa Calcio S.p.A.e Perugia Calcio S.p.A., non essendo emerse fattispecie di rilievo disciplinare". Covarelli a inizio stagione aveva ceduto il Pisa, rilevando il Perugia.