L’attaccante ha chiesto all’Inter di essere ceduto per andare a giocare con maggiore continuita’. Neanche troppo velatamente Mourinho attacca Corrado Balotelli, agente di Mario colpevole, secondo lo Special One, di non ragionare con la propria testa. Martedi’ e’ previsto a Milano l’arrivo di Diego: "Che piaccia o no e’ Maradona, la storia del calcio”
Appiano Gentile, 9 gennaio 2009 - Jose’ Mourinho non nasconde il suo disappunto per la situazione di Mario Balotelli “Mi fa un po’ di fastidio”. L’attaccante ha chiesto all’Inter di essere ceduto per andare a giocare con maggiore continuita’. In attesa che si sblocchi qualcosa, il tecnico non lo ha inserito nella lista dei convocati per l’anticipo serale con il Cagliari.
”Mario e’ un ragazzo fantastico, e’ facile avere un rapporto con lui e desiderare che faccia bene e arrivi lontano perche’ e’ un ragazzo che piace. Per me non e’ un piacere non convocarlo. Penso che lui in questo momento non sia felice o forse non lo e’ suo fratello...”.
Neanche troppo velatamente Mourinho attacca Corrado Balotelli, agente di Mario che nelle prossime ore incontrera’ la societa’, e contestualmente il giocatore, colpevole, secondo lo Special One, di non ragionare con la propria testa: “Non so se e’ lui che non vuole restare qui e o se e’ il fratello che non vuole che lui stia qua. A me piacciono i giocatori che pensano da soli, perche’ se dipendiamo troppo dal pensiero degli altri, forse nel momento della responsabilita’ e delle pressioni non siamo preparati per rispondere. Io lavoro per l’Inter non per Mario, Cruz, Crespo o Ibra. La mia responsabilita’ e’ con l’Inter e devo scegliere quei giocatori che lavorano meglio e che mi sembrano nelle migliori condizioni per giocare”.
Poi, alla richiesta di maggiore spazio avanzata dal giocatore, Mourinho risponde cosi’: “Mario ha giocato 13 partite, 712 minuti, e’ il secondo attaccante nell’Inter per minuti giocati, dopo Ibrahimovic, ha quasi il doppio dei minuti di Cruz, quasi il triplo di quelli di Crespo e Obinna. Ha avuto 13 partite per giocare, ha avuto delle opportunita’. Se Balotelli non gioca allora Cruz e Crespo sono in vacanza... Mario ha giocato molto come quantita’ di minuti, come qualita’ di gioco e’ una storia diversa”.
Insomma Mourinho non ha proprio digerito l’uscita del giocatore e quello che sta accadendo intorno a lui: “Non capisco perche’ si parla tanto di Balotelli- conclude- E’ un giocatore come gli altri, come Bolzoni, Dacourt, non come Rivas perche’ lui viene da un infortunio, e’ come Burdisso”.
MARADONA QUI MARTEDÌ? VOGLIO AUTOGRAFO
Mourinho e’ pronto, con carta e penna. Non per prendere appunti sui prossimi avversari ma per recitare la parte del tifoso. Martedi’ e’ previsto a Milano l’arrivo di Maradona. Il ct dell’Argentina dovrebbe seguire a San Siro Inter-Genoa di Coppa Italia e il tecnico dell’Inter non vuole farsi sfuggire l’occasione: “Prima di tutto voglio un autografo da lui per mio figlio, non sto scherzando. Poi, se vorra’ venire, lo portero’ in conferenza stampa. Maradona e’ Maradona, che ti piaccia o no e’ Maradona, la storia del calcio”. Il Pibe de Oro vorra’ visionare gli argentini dell’Inter, anche perche’ il genoano e infortunato Milito difficilmente sara’ della partita: “La sua presenza non influenzera’ le mie scelte- conclude- Maradona non ha bisogno di una partita per giudicare se Zanetti, Cambiasso, Burdisso, Crespo e Cruz siano da nazionale. Comunque, mi fa piacere che sia a San Siro”.