Un banale diverbio è sfociato in rissa: Alberto colpito da un diretto al volto: "Un signore non riusciva a spostare l'auto. Mi sono limitato a dirgli di sbrigarsi, ma non avevo fatto i conti con il carattere dell'individuo. Adesso lo denuncio"
Bologna, 14 gennaio 2009 - Alberto Tomba è finito all’ospedale. Non a causa di una caduta sugli sci, ma per colpa di un turista russo un po’ troppo manesco. L’episodio che ha consegnato il Campionissimo delle nevi alle cure dei medici è accaduto sabato scorso a Pragelato, una località piemontese nota per i suoi impianti sciistici. Pragelato dista una manciata di chilometri dal colle del Sestriere, dove Tomba ha conquistato alcune delle sue più belle vittorie in carriera.
La dinamica dei fatti sembra quasi rimandare a un film di Boldi e De Sica, anche se Albertone si è ritrovato con i lineamenti alterati da un potentissimo cazzotto sferratogli a tradimento dall’improvviso, nonché improvvido, nemico. Ecco la versione del diretto interessato, cioè Tomba medesimo.
"Sabato mattina ero appena uscito da un hotel di Pragelato - racconta Tomba -. Mi sono diretto verso la mia automobile e contavo di fare subito ritorno in Emilia. Nella zona del parcheggio dell’hotel la superficie era ghiacciata e un signore non riusciva a spostare la sua vettura. Io mi sono limitato a dirgli di sbrigarsi, ma non avevo fatto i conti con il carattere di questo individuo. L’uomo si è avvicinato alla mia macchina e ha cominciato a prenderla a calci. Allora sono sceso dall’auto per dirgliene quattro, ma non ho fatto in tempo ad aprire bocca: il russo mi ha sparato un diretto in pieno volto, e mi sono ritrovato a terra in mezzo alla neve. Ho temuto che potesse avere anche intenzioni peggiori, così sono tornato al volante della mia macchina e me ne sono andato imprecando".
A questo punto, per Tomba è iniziata la seconda parte della disavventura. Infatti, durante il viaggio verso l’Emilia (l’ex fuoriclasse del Circo Bianco ha conservato la residenza a Castel de’ Britti, sulle colline bolognesi) il viso della vittima ha preso a gonfiarsi. Temendo una lesione al setto nasale, Tomba ha deciso di fare una sosta presso il Policlinico di Modena, dove gli esami hanno scongiurato l’ipotesi di fratture.
"Ma ancora adesso, a qualche giorno di distanza, ho una faccia da pugile suonato - racconta Tomba -. È stato un episodio davvero sconcertante e, per quanto mi riguarda, la cosa non finisce qui: infatti, nei prossimi giorni i miei avvocati depositeranno una querela nei confronti del mio aggressore presso la stazione dei carabinieri competente per territorio. Ho voluto essere io a narrare questa spiacevole vicenda perché, purtroppo, spesso il mio nome viene sfruttato ingiustamente per forme negative di pubblicità. Invece, in tutta questa storia, io sono solo quello che ha preso un cazzotto in faccia da un russo troppo manesco".
di Leo Turrini