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Capello accusa: "Le italiane difensiviste e 'furbette'"

Le squadre italiane, ad eccezione dell’Udinese in Coppa Uefa, sono fuori da tutte le competizioni europee, e Fabio Capello, Ct della nazionale inglese, spiega cosi’ l’inferiorita’ dei club italiani: "C’e’ una grande differenza di mentalita’, di abitudine a un gioco piu’ fisico e agonistico"

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Fabio Capello Londra, 13 marzo 2009 - Dopo la debacle delle italiane con le inglesi Fabio Capello attacca a Raisport il metodo 'italiano' di affrontare una partita: differenza di mentalita’, eccessivo difensivismo e ritmo-partita meno fluido per il gioco spezzettato a causa di giocatori ‘furbetti’ che si buttano troppo spesso a terra.

Le squadre italiane, ad eccezione dell’Udinese in Coppa Uefa, sono fuori da tutte le competizioni europee. In Champions League, Inter, Roma e Juventus sono state eliminate da Manchester United, Arsenal e Chelsea.

E Fabio Capello, Ct della nazionale inglese, spiega cosi’ l’inferiorita’ dei club italiani: ‘’Direi - ha dichiarato Capello ai microfoni di RaiSport - che c’e’ una grande differenza di mentalita’, di abitudine a un gioco piu’ fisico e agonistico. Le nostre squadre sotto questo punto di vista sono piu’ carenti rispetto alle inglesi e quando il Milan batte’ il Manchester fu soprattutto perche’ aveva giocatori di qualita’ e forza. Un aspetto che dobbiamo migliorare se vogliamo tornare a grandi livelli in campo europeo’’.

Nell’intervista in onda domani su RaiDue nel corso di ‘’Dribbling’’, Capello inoltre attacca il modo di affrontare le sfide a livello internazionale delle italiane: ‘’Noi giochiamo con 9 difensori e un attaccante lasciato li’ a cercare di buttarla dentro’’.

Un altro problema del campionato italiano e’ che ‘’ci sono tantissime interruzioni e molto spesso vengono favoriti i furbetti che si buttano a terra e non permettono al gioco di essere scorrevole’’. Cio’ non e’ che ‘’un altro limite rispetto al calcio britannico che ha un ritmo piu’ fluido e rapido’’.

L’ex allenatore di Real Madrid, Juventus, Roma e Milan e’ tornato poi sulle critiche mosse dai quotidiani inglesi che hanno parlato di un calcio italiano allo sbando, con stadi pessimi e poco sicuri. ‘’Gli stadi si sa - ha spiegato Capello - sono obsoleti e poco confortevoli. Si sperava nella candidatura agli Europei per cercare di rinnovarli, nella speranza di non commettere gli errori in occasione dei Mondiali in Italia. Le possibilita’ per crescere ci sono, ma bisogna avere veramente voglia di farlo. Si diceva che striscioni e petardi non sarebbero mai piu’ dovuti entrare negli stadi e invece...’’.










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