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IL CASO

Esplode di notte una bomba carta
davanti alla casa di capitan Ricchiuti

Nessuno è rimasto ferito. Ma preoccupa il clima di tensione che si è creato dopo la retrocessione dei biancorossi. Il sindaco: "Chiedo ai tifosi di abbassare i toni"

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Adrian Ricchiuti Rimini, 16 giugno 2009. Un grosso petardo (pare una bomba carta) è esploso poco dopo la mezzanotte nei pressi dell'abitazione di Adrian Ricchiuti, capitano del Rimini Calcio, retrocesso dopo l'incontro di ritorno dei playout di sabato scorso. Il calciatore è stato svegliato, insieme alla famiglia, dallo scoppio. 

Nessun ferito e pochi danni all'abitazione. Ma c'è molta preoccupazione per la situazione che si è creata in citta’ dopo la retrocessione del Rimini dalla serie B. I tifosi non hanno gradito: addirittura, nei giorni scorsi avevano già tentato di  aggredire il padre del giocatore argentino, che pure si era assunto le responsabilità del fallimento sportivo della squadra.

 Il sindaco di Rimini Alberto Ravaioli ha richiamato tutti alla calma e ha dichiarato che ‘’la notizia della bomba carta deve essere un monito per tutti affinché non si alimenti un clima di odio e di aggressività intorno alla squadra e alla societa’ biancorossa"

"Ho sentito purtroppo negli ultimi giorni troppe parole in liberta’, analisi ingiuste e ingiustificate, opinioni dietologiche e concitate, intorno al fatto sportivo e al futuro del Rimini- aggiunge Ravaioli - . Mi pare che la bilancia si sia spostata pericolosamente verso l’ingratitudine e quindi il rancore. Quasi che un campionato sfortunato possa far dimenticare l’impegno, gli sforzi, la passione ultradecennale di un’azienda come la Cocif o l’abilità  e l’amore che negli anni i veri tifosi hanno sempre dimostrato nei confronti dei giocatori e dello staff tecnico. Questa cultura apocalittica non appartiene a Rimini e da Rimini dunque va decisamente respinta’’.

‘’Nel dare la piena totale solidarietà a Ricchiuti e ai suoi familiari, e nello sperare che il fatto sia presto derubricato in uno scherzo di pessimo, pessimo gusto - conclude il primo cittadino riminese - chiedo ai tifosi di abbassare i toni e riportare la discussione su un binario prettamente sportivo’’.










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