L'aereo da Johannesburg e’ atterrato a Fiumicino alle 8.35. Qualche tifoso grida: "Che ci importa della Confederations, vinciamo il mondiale il prossimo anno". Il clima in fondo è sereno, ma c'è poca voglia di parlare. Buffon: “Tutti pensavamo di fare meglio". Cannavaro: "Vecchio? Il mio posto è a disposizione"
Roma, 23 giugno 2009 - Il charter degli azzurri, proveniente da Johannesburg, e’ atterrato a Fiumicino alle 8.35, dopo 9 ore e mezzo di volo tranquillo, anche a terra il clima è sereno. ‘’Che ci importa della Confederations, vinciamo il mondiale il prossimo anno’’ grida qualche tifoso ha accolto Marcello Lippi.
La maggior parte dei giocatori, oltre a Lippi, lo staff tecnico e il presidente della Figc Giancarlo Abete, sono scesi allo scalo romano, mentre un piccolo gruppo e’ rimasto a bordo per proseguire verso Milano Malpensa.
Oltre ai romani, si sono fermati tra gli altri Buffon, Rossi, Chiellini, Quagliarella e Grosso. Sia all’attesa dei bagagli sia all’uscita, tanti tifosi hanno chiesto di farsi foto insieme ai loro beniamini e hanno accolto col sorriso gli azzurri, domenica sconfitti duramente dal Brasile per 3-0 ed eliminati dalla Confederations. Ora la nazionale si ritrovera’ il 12 agosto per l’amichevole contro la Svizzera a Basilea.
Giuseppe Rossi: “E’ andata cosi’- ha detto l’attaccante- sono contento dell’esperienza, certamente meno dei risultati. Non so se rientrero’ nella Nazionale del futuro, ora sono felice di avere fatto questa avventura e penso alle vacanze”.
Ci ha messo la faccia anche Buffon. “Tutti pensavamo di fare meglio- le parole del portiere- adesso speriamo di ripartire da quel poco che abbiamo fatto di buono. Il ct fara’ quello che ritiene piu’ opportuno per il bene di tutti”.
Gia’, il ct. Lippi di parlare proprio non aveva voglia. Cassano, ma anche il ringiovanimento, sono argomenti tabu’: “Adesso vado a casa, c’e’ il mio nipotino... Lui e’ molto giovane. Buone vacanze”.
CANNAVARO: 'VECCHIO? IL MIO POSTO E' A DISPOSIZIONE'
‘’Basta con questa storia dei vecchi, oramai e’ diventata una moda. Se proprio do’ fastidio, il mio posto e’ a disposizione: ma decide Lippi’’. Fabio Cannavaro reagisce alle critiche contro una nazionale italiana troppo anziana, senza motivazioni, in sostanza decotta.
‘’Io non sono qui solo perche’ ho alzato la Coppa del Mondo - ha aggiunto il trentaseienne capitano azzurro, a bordo del charter che ha riportato la squadra di Lippi in Italia dopo una notte di volo da Johannesburg - Tutti hanno in mente le sette partite di Germania 2006, e a confronto gioco sempre male. Ma come Lippi credo che i giocatori che sono qui sono i migliori offerti al momento dal nostro calcio’’.
‘’Fenomeni, in giro per il calcio italiano, non ne vedo’’. E’ esplicito Fabio Cannavaro. Ma nella desolazione di un calcio da ricostruire, indica un giocatore: ‘’Cassano? Non e’ vero che il gruppo non lo vuole. Siamo tutti legati ad Antonio, gli ho detto tante volte che ha pagato i suoi errori. Decide Lippi, ma a Genova ha trovato tranquillita’ e una fidanzata, spero faccia bene il prossimo anno, e allora potra’ venire in nazionale: ha le qualita’ per stare qui’’.
Ma a parte il sampdoriano, c’e’ un calcio intero da rifondare, secondo Cannavaro. ‘’Non ci sono piu’ i Totti, i Baggio, i Del Piero. Bisogna ricostruire, e non solo la nazionale. Partiamo dalle infrastrutture, gli stadi, ma anche dai settori giovanili. Oggi un difensore - ha concluso l’azzurro - basta che sia alto bello biondo e faccia un dribbling, e si pensa possa giocare’’.