I giornali spagnoli: "Prenderà il posto di chi farà meno punti fra Massa e Raikkonen". I buoni rapporti nati dall'alleanza nella lotta a Mosley tra Montezemolo e Briatore, sommati all'arrivo del super sponsor Banco di Santander, e il gioco è fatto, salvo fare fuori uno tra il brasiliano e il finlandese
"ARRIBA ALONSO". In Ferrari. Gli spagnoli non hanno dubbi, pubblicano già la data dell’annuncio ufficiale (venerdì 11 settembre, week end del Gran Premio d’Italia a Monza) e aggiungono che non a caso la azienda di Maranello ha deciso di spostare a Valencia, dal Mugello, il tradizionale raduno di fine stagione. Segue ragionamento, per dirla con l’immortale Ciriaco De Mita: in Toscana la Signora in Rosso non avrebbe nulla da festeggiare, al termine di un campionato di F1 vissuto nelle retrovie. Viceversa, tra i sudditi di Re Juan Carlos il prode Fernando potrebbe fare il suo trionfale debutto nell’abitacolo di una monoposto del Cavallino...
Va bene. Che Alonso e la Ferrari siamo promessi sposi, è notizia vecchia. Che i miglioratissimi rapporti tra Montezemolo e Briatore rendano praticabile uno scambio di piloti, è facile supposizione. Che l’arrivo sulla Rossa, in qualità di super sponsor, del Banco di Santander possa propiziare il matrimonio, ci sta. Dopo di che, restano alcune cose da sistemare. La prima: sia Massa che Raikkonen hanno il contratto per tutto il 2010. Circostanza ruvidamente evocata ieri dal pimpantissimo Luca "Maicon" Colajanni: il pierre delle Rosse ha smentito i «rumors», ma i rumors si smentiscono pure quando contengono la verità. I giornali spagnoli scrivono che tra Felipe e Kimi sarà scartato chi prenderà meno punti nella stagione in corso: fosse vero, tanto varrebbe chiudere d’urgenza il Reparto Corse di Maranello, perchè avremmo la prova che si sono tutti bevuti il cervello. Inoltre, se in Ferrari contano di invertire la tendenza sulle piste di F1 semplicemente ingaggiando un bravissimo pilota, beh, sono fuori strada. Un "manico", per quanto dotato, non recupera un minuto a Gran Premio su Red Bull e Brawn.
PER IL 2010. Però queste cose Stefano Domenicali le sa (via, non allarghiamoci: dovrebbe saperle) e infatti non a caso gli ingegneri del Cavallino stanno spostando l’attenzione sul progetto della macchina 2010. Sulla F60 B continueranno ad esserci alcuni sviluppi, perchè si spera sempre di artigliare almeno un paio di vittoria da qui a fine campionato: però prevale, in officina e davanti ai computer, la pianificazione del futuro. Un futuro non agevole: dalla prossima stagione saranno vietati i rifornimenti in gara, dunque le monoposto andranno interamente ridisegnate in funzione di serbatoi più grandi e cambierà totalmente la distribuzione dei pesi, tanto per fare due esempi banalissimi. Oddio: e se poi sbagliano un’altra volta?