L'italo-cubana Libania Grenot conquista l’oro nei 400 metri con il nuovo record italiano, 50"30, ciè 53 centesimi meno del 50"83 ottenuto nella semifinale alle Olimpiadi di Pechino. Tutti i medagliati azzurri della giornata
Pescara, 2 luglio 2009. - Bella, vincente e con tanti margini di miglioramento. Il profilo coincide con quello della italo-cubana Libania Grenot, che conquista le copertine della giornata azzurra ai Giochi del Mediterraneo conquistando l’oro nei 400 metri con il nuovo record italiano, 50"30, 53 centesimi meno del 50"83 ottenuto nella semifinale alle Olimpiadi di Pechino (seconda Daniela Reina in 52"34). "Chiamatemi ‘panterida', è il soprannome che mi ha dato mio fratello Inacio sei mesi fa", dice la 26enne italo-cubana che sa graffiare e che è in rampa di lancio per i Mondiali. E che non si deconcentra nemmeno quando gli spezzano il riscaldamento per una cerimonia di premiazione (i 100 ostacoli con il bronzo della Cattaneo). Grande Grenot e grande Italia, che conforta anche il presidente Fidal, Arese, in vista di Berlino.
Ha ormai ritrovato lo smalto di un tempo Nicola Vizzoni, che lancia il suo martello a 75,92 mentre Marco Lingua, dopo tre nulli, lascia la pedana sconsolato. Il toscano dedica il suo oro ai viareggini, sconvolti dalla tragedia della stazione, e rivela come il suo nuovo coach, Riccardo Ceccarini, l’abbia risettato e motivato. Qualche ruggine con la Fidal ma niente di trascendentale: il minimo per il Mondiale l’ha già fatto (77,50) e sarà tra i convocati per la Germania.
Elisa Cusma domina gli 800 in 1’59"88, nuovo record dei Giochi del Mediterraneo, le 4x100 si esaltano al punto giusto: gli uomini (Maurizio Checcucci, Simone Collio, Emanuele Di Gregorio e Fabio Cerutti) conquistano l’oro in 38"82, le donne (Anita Pistone, Maria Aurora Salvagno, Giulia Arcioni e Vincenza Calì) agguantano l’argento in 43"86.
Da sottolineare gli argenti di Zahra Bani nel giavellotto (60,65) e di Magdelin Martinez nel triplo (14,16, con un errore tecnico della macchina che le attribuisce la quarta misura).
Poker d’oro dalla boxe azzurra sul ring del Palaghiaccio di Avezzano. Si comincia con il successo di Vittorio Jahin Parrinello nella categoria 54 kg. Opposto in finale all’algerino Abbelhalim Ouradi l’azzurro ha vinto ai punti 5-1. Nella categoria dei kg.60 Domenico Valentino ha dominato l’incontro per l’oro superando il croato Palic 12-3. È toccato poi a Clemente Russo che ha stracciato in finale il tunisino Sahraoui (8-3) conquistando la medaglia d’oro. Russo ha chiuso il primo round in vantaggio 2-1 continuando ad incrementare il suo vantaggio anche nelle due successive frazioni vinte sempre per 3-1. Nella categoria dei +91 Kg. Roberto Cammarelle non ha avuto la soddisfazione di disputare la finale e si è aggiudicato l’oro senza poter combattere contro il croato Marko Tomasovic che non si è presentato alle operazioni di peso rinunciando all’ultimo incontro.
Medaglie pesanti anche dal golf, con l’oro a squadre maschile, il bronzo del team femminile e l’argento individuale di Filippo Bergamaschi.
Ennio Falco mette in bacheca l’oro nello skeet: il tiratore azzurro, con 148 centri, batte in finale Gergios Achilleos e il francese Anthony Terras (entrambi con 147 centri, il cipriota secondo allo shoot off). Quarto l’altro azzurro Valerio Luchini, con 124 centri all’attivo.
Due ori ed un argento per l’Italjudo: conquistano il titolo Elena Moretti nei 48 Kg ed Elio Verde nei 60, con Rosalba Forciniti che si piazza seconda nei 52.
Ottimo bottino anche per i ginnasti azzurri, con l’oro al cavallo con maniglie grazie di Alberto Busnari, l’argento di Matteo Morandi agli anelli e il bronzo di Paola Galante alle parallele asimmetriche.
Oro nel tennis con il doppio Naso-Marrai, primo trionfo nella storia dei Giochi per la Nazionale di basket femminile, che batte 70-54 la Serbia laurandosi regine di Pescara2009. In finale, invece, l’Italvolley femminile grazie al 3-1 (21-25, 25-21, 25-21, 25-18) inflitto in semifinale alla Grecia: per l’oro c’è da ‘regolare' la Turchia.
fonte: Agi