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TOUR DE FRANCE / LA DECISIONE

Boonen potrà partecipare al Tour

Nonostante fosse stato escluso dalla corsa a tappe francese dopo essere risultato positivo alla cocaina nel mese di aprile, la camera arbitrale dello sport del comitato olimpico francese (Cnosf), ha autorizzato il ciclista belga a prendere il via a Montecarlo

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Tom Boonen alla Parigi-Roubaix Bruxelles, 3 luglio 2009 - Incredibile decisione, il corridore belga Tom Boonen è stato autorizzato a prendere la partenza del Tour de France domani a Monaco. Il via libera è arrivato dalla camera arbitrale dello sport del comitato olimpico francese (Cnosf). Lo hanno reso noto le tv belghe Vrt e VTM sui loro rispettivi siti internet.

Il corridore belga era stato escluso dalla corsa a tappe francese dopo essere risultato positivo alla cocaina nel mese di aprile.

Il via libera a Boonen per la sua partecipazione al Tour e’ arrivato alla vigilia della partenza da Montecarlo, dove domani si disputera’ la cronometro individuale di 15,5 km che assegnera’ la prima maglia gialla dell’edizione 2009. La sentenza della Camera arbitrale dello sport del Comitato olimpico francese segue la decisione del Tribunale di Nanterre di dichiararsi incompetente sulla vicenda-Boonen.


A fine aprile, il belga, vincitore quest’anno per la terza volta in carriera della Parigi-Roubaix, era risultato positivo alla cocaina in un controllo fuori competizione (la notizia si era pero’ diffusa alla vigilia della partenza del Giro d’Italia, il 9 maggio).

Gia’ l’anno scorso, Boonen era stato dichiarato ‘non gradito’ dagli organizzatori del Tour. La sua squadra, la Quick Step, lo aveva sospeso, prima di farlo rientrare nei ranghi in occasione del al Giro del Delfinato del mese scorso.


L’Uci aveva deciso di non aprire alcuna procedura
contro l’ex campione del mondo. Adesso, Boonen sara’ chiamato a partecipare ad una gara alla quale non si era preparato, visto che aveva perso ogni speranza di prendere il via. Ieri il corridore belga si e’ sottoposto ai controlli del sangue, ma non e’ salito sul podio per la tradizionale presentazione ufficiale dei team.


Nella Quick Step, Boonen prendera’ il posto dell’australiano Allan Davis, fra i protagonisti del Giro d’Italia, ed avra’ sulle spalle il n. 153. La partecipazione al Tour di Boonen e’ una vera e propria sconfitta per l’Aso, l’Associazione dei corridori.

 

TOUR DE FRANCE 2009

 

È la corsa a tappe più famosa al mondo, quella che ogni ciclista sogna un giorno di poter vincere. Scatta domani il Tour de France, edizione numero 96. A dare il via a quella che per i francesi è "la Grand Boucle", sarà il Principato di Monaco con una cronometro: poco più di 15 chilometri per assegnare una maglia gialla che al momento ha diversi pretendenti.


In prima fila Carlos Sastre, vincitore dell’edizione 2008, anche se gli scommettitori puntano tutti su Alberto Contador: lo spagnolo dell’Astana, vincitore del Tour 2007, del Giro d’Italia e della Vuelta 2008, oltre che del Giro dei Paesi Baschi 2009, parte con i favori del pronostico. Contador dovrà stare attento a diversi avversari ma forse, ironia del destino, il peggior nemico potrebbe nascondersi proprio nella sua squadra: Lance Armstrong. Il texano è stato già protagonista dell’ultimo Giro d’Italia, e le dichiarazioni della vigilia sembrano un misto di rispetto e avvertimento verso il compagno di squadra: "Se Alberto sarà in condizione eccelente lavorerò per lui - ha spiegato -, mi piacerebbe arrivare tra i prim i tre".


Inutile dire che tra i due non corre buon sangue
e l’americano, pur rispettando gli ordini di scuderia, sembra pronto a portare a casa la sua ottava vittoria alla Grand Boucle. Tra i possibili outsider Andy Schleck, 24enne della Saxo Bank che sogna il grande colpo, e Denis Menchov al quale non dispiacerebbe l’accoppiata Giro-Tour. Poche speranze per i colori italiani, con Pellizzotti e Nibali che tenteranno di inserirsi tra i migliori. Il Tour, intanto, proprio oggi ha riguadagnato Tom Boonen: il corridore belga si è visto riconoscere dalla Camera d’Arbitrato del Comitato olimpico transalpino il diritto a presentarsi al via della Grand Boucle.


Bocciata, dunque, la decisione dell’Aso di non invitare Boonen dopo la nuova positività alla cocaina che, seppur non sanzionabile a livello disciplinare, avrebbe compromesso secondo gli organizzatori stessi l’immagine della corsa. Con 20 squadre al via di un percorso di 3.459,5 chilometri distribuito su 21 tappe e da percorrere anche oltre i confini francesi (Spagna, Italia, Svizzera e Principato di Monaco), il Tour di quest’anno si annuncia avvincente. L’avvio è come di consueto soft: da Monaco a Brignoles, da Marsiglia a La Grande Motte, la cronometro a squadre di Montpellier, da Le Cap d’Agde a Perpignan.


Tappe corredate di salite di terza e quarta categoria,
disegnate per abituare i corridori a salite ben più dure. Pendenze abbordabili anche per quanto riguarda la sesta tappa (la Gerone-Barcellona di 181,5 chilometri), ma alla settima partenza sarà già battaglia dura con i corridori che si addenteranno nel cuore dei Pirenei. La Barcellona-Andorre Arcalis, con i suoi 224 chilometri, sarà la tappa più lunga e la più impegnativa della prima settimana con cinque gran premi della montagna, tra cui l’arrivo in salità "fuori catagoria" che è uno dei più ardui della storia del Tour.


Non sarà la tappa decisiva della corsa ma la scrematura dei pretendenti al trono sarà notevole. Vita dura per il gruppo anche nella tappa successiva, da Andorra a St. Girons. Un Gran premio della montagna di prima categoria dopo pochi chilometri per poi scalare il Col de Port (2^) e il Col d’Agnes (1^). La prima tripletta di montagna viene poi chiusa dalla Saint-Gaudens-Tarbes. Due le asperità di fronte ai ciclisti: il Col d’Aspin, salita di prima categoria, e il famoso Tourmalet con i suoi 2.115 metri. Il trittico pirenaico avrà lasciato il segno soprattutto tra i velocisti. Chi tra questi avrà passato indenne le prime montagne potrà lanciarsi nelle tappe numero 10, 11 e 12, con le loro salite da quarta categoria.


Al tredicesimo atto le ruote torneranno a salire. La Vittel-Colmar di 200 chilometri prevede cinque gran premi della montagna (due di terza categoria, due di seconda e uno di prima, il col du Platzerwasel). Dopo una tappa interlocutoria le Alpi faranno il loro ingresso alla Grand Boucle. Antipasto con la Pontarlier-Verbies di 207,5 chilometri: il Tour sconfina in Svizzera con quattro salite di terza categoria, una di seconda e l’arrivo nella cittadina svizzera postaa circa 1.500 metri nel cantone di Valais. La frazione lascerà il segno sulle gambe di molti ma ci sarà una giornata di riposo per recuperare prima del tris alpino che deciderà il detentore finale della maglia gialla.Il 21 luglio ciclisti nuovamente su strada per la Martigny-Bourg St.Maurice di 159 chilometri che porterà il grande circo del Tour anche in Italia.


Protagonista il San Bernardo con i suoi due colli: il primo, (il Gran San Bernardo) "horse categorie" da affrontare dopo poche pedalate e il secondo (il Piccolo San Bernardo), di prima categoria, sul finale. Sarà una prova dura, ma mai come la 17^ tappa: da Bourg St.Maurice a Le Grand Bornand. Sarà il piatto forte della corsa con i suoi 169,5 chilometri lungo i quali saranno disseminati cinque colli (quattro di prima categoria e uno di seconda). Ci saranno il Cormet de Roselend, il Col des saises, la Cote d’Araches, il Cole de Romme e il Col de Colombiere. Da qui tre tappe, tra cui l’ultima cronometro, agevoli prima del gran finale di sabato: partenza da Montelimar per poi arrivare in rapida successione al Mont Ventoux, soprannominato il "Gigante della Provenza" con i suoi 1.912 metri. Sarà l’ultima possibilità per insidiare il detentore della maglia gialla e per transitare il giorno dopo da vincente sugli Champs Elysees.

 

 

Ecco il dettaglio.


Sabato 4 luglio: 1/a tappa, una cronometro individuale a Montecarlo (15,5 km).
Domenica 5 luglio: 2/a tappa, Monaco-Brignoles, di 187 km.
Lunedi’ 6 luglio: 3/a tappa, Marsiglia-La Grande Motte, di 196,5 km.
Martedi’ 7 luglio: 4/a tappa, una cronometro a squadre a Montpellier, di 39 km.
Mercoledi’ 8 luglio: 5/a tappa, Le Cap d’Agde-Perpignan, di 196,5 km.
Giovedi’ 9 luglio: 6/a tappa, Girona-Barcellona (Spagna), di 181,5 km.
Venerdi’ 10 luglio: 7/a tappa, Barcellona-Arcalis (Andorra), di 224 km.
Sabato 11 luglio: 8/a tappa, Andorra La Velha-Saint Girons, di 176,5 km.
Domenica 12 luglio: 9/a tappa, Saint Gaudens-Tarbes, di 160,5 km.
Lunedi’ 13 luglio: giorno di riposo, a Limoges.
Martedi’ 14 luglio: 10/a tappa, Limoges-Issoudun, di 194,5 km.
Mercoledi’ 15 luglio: 11/a tappa, Vatan-Saint Fargeau, di 192 km.
Giovedi’ 16 luglio: 12/a, Tonnerre-Vittel, di 211,5 km.
Venerdi’ 17 luglio: 13/a, Vittel-Colmar, di 200 km.
Sabato 18 luglio: 14/a Colmar-Besancon, di 199 km.
Domenica 19 luglio: 15/a tappa, Pontarlier-Verbier, di 207,5 km.
Lunedi’ 20 luglio: giorno di riposo, a Verbier (Svizzera).
Martedi’ 21 luglio: 16/a tappa, Martigny (Svizzera)-Bourg Saint Maurice, di 159 km.
Mercoledi’ 22 luglio: 17/a tappa, Bourg Saint Maurice-Le Grand Bornand, di 169,5 km.
Giovedi’ 23 luglio: 18/a tappa, cronometro individuale ad Annecy, di 40,5 km.
Venerdi’ 24 luglio: 19/a tappa, Bourgoin Jallieu-Aubenas, di 178 km.
Sabato 25 luglio: 20/a tappa, Montelimar-Mont Ventoux, di 167 km.
Domenica 26 luglio: 21/a tappa, Montereau Fault Yonne-Parigi, di 164 km.










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