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CALCIO/ PROTESTE E FUMOGENI AL RADUNO DI MILANELLO

L'ira dei tifosi: "Traditi da Silvio"
Galliani: "Il Milan non smobilita"

Dura contestazione degli ultrà per la cessione di Kakà. "Berlusconi, vendi e vattene". Ma per l’amministratore delegato rossonero Adriano Galliani "l’ottanta per cento dei tifosi è d’accordo con la società". Il tecnico Leonardo: "Dopo un mese sono sempre più convinto della mia scelta"

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Adriano Galliani Milanello, 6 luglio 2009  - "Dopo un mese sono sempre più convinto della mia scelta". Queste le prime parole del tecnico del Milan, Leonardo, nel giorno del raduno dei rossoneri a Milanello. "È stato un mese importante per capire tante cose. per costruire un gruppo e per confrontarmi anche con le persone che non lavorano nel mondo del calcio", ha ggiunto Leonardo.


La curva milanista ha contestato il club nel giorno del raduno di Milanello ma per l’amministratore delegato rossonero Adriano Galliani "l’ottanta per cento dei tifosi è d’accordo con la società".

Nel corso della conferenza stampa al centro sportivo del Milan Galliani, seduto accanto a Leonardo e al nuovo capitano Massimo Ambrosini, ha comunque aggiunto di voler ricucire il rapporto con quella parte di tifosi scontenta: "Speriamo di riuscire a recuperare il clima con il pubblico. Questo clima è cambiato prima di Milan-Liverpool, prima di Atene. La squadra ha necessità del suo pubblico - ha aggiunto Galliani, le cui dichiarazioni sono riportate dal sito del Milan -. I tifosi sono sempre stati straordinari. La società sta facendo esattamente quello che ha fatto nei precedenti 23 anni, certamente con un occhio più attento al bilancio. E mi sembra che anche altri stiano andando in questa direzione".


Dopo aver ribadito che "il Milan non smobilita", l’ad rossonero ha infine chiarito gli obiettivi societari per la stagione 2009/2010: "Non ho mai detto che il Milan abbia come obiettivo il terzo posto, ma uno dei primi tre posti. Quindi, il primo o il secondo o il terzo".


"Non mi risulta che Pirlo vada via
, se dovesse mai arrivare una offerta verrà informato. Le offerte non rimangono nascoste". Lo ha specificato l’amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, nel corso della conferenza stampa convocata per il raduno degli uomini di Leonardo. "Nessun giocatore del Milan ha avuto richieste - ha aggiunto -. C’è stata una richiesta importantissima per Pato, ma lo abbiamo dichiarato incedibile".
 

 

LEONARDO: "RIPARTIAMO DA NESTA"

 

"Puntiamo tanto sul recupero di Nesta per il reparto difensivo. Ha già iniziato a lavorare, ma solo nei prossimi giorni riusciremo a valutare realmente come sta. Poi come difensori centrali ci sono Thiago Silva, Kaladze e Daniele Bonera". Leonardo, neotecnico del Milan, è convinto che il dopo-Maldini ricominci con Nesta.


"Per quanto riguarda le fasce - ha aggiunto - c’è stato un interessamento per Cissokho, ma poi si sono verificati dei problemi nel corso delle visite mediche. Punto molto sul gioco sulle fasce perchè possono essere fondamentali come spunto o rivelarsi una sorpresa. Huntelaar e Luis Fabiamo? Il primo è un giocatore più da area di rigore, una torre. Il secondo è un giocatore che riesce anche a creare gioco lui stesso. Sono comunque entrambi giocatori fisici e possono andare bene per il gioco del Milan. Luis Fabiano è giunto ad una fase giusta della sua maturazione e sarebbe in grado di dimostrare il proprio valore all’interno di una squadra come il Milan che ha voglia di fare bene. Va via dal Real Madrid perché sono arrivati altri giocatori che non gli permetterebbero di esprimersi".


Per quanto riguarda il gioco del Milan "ho in mente tante cose - ha spiegato Leonardo -, moltissime idee da mettere in campo. Proveremo tutto in questi giorni di preparazione, in attesa anche dei giocatori che sono stati impegnati con la nazionale e che rientreranno il 14. Il Milan del prossimo anno avrà sicuramente una difesa a quattro perchè questo è un marchio di fabbrica e certamente non si cambierà, un centrocampo che potrebbe essere a tre e per quanto riguarda l’attacco vedremo anche in base alle conferme o meno che arriveranno dagli allenamenti".

 

 LA CONTESTAZIONE

 

Dura contestazione degli ultrà rossoneri contro la società, in occasione del primo giorno di ritiro del Milan. La protesta, inscenata stamane all'esterno del centro sportivo di Carnago con un lancio di fumogeni, slogamn, fischi e cori, ha come bersaglio la campagna acquisti-cessioni del club, con la cessione di Ricky Kakà al Real Madrid che non è mai sta taaccettata dai sostenitori rossoneri.

A mandarli ulteriormente in bestia è stata l'intervista rilasciata da Silvio Berlusconi alla Gazzetta dello Sport e pubblicata stamane dal quotidiano mllanese. Fra le altre cose, il proprietario del Milan ha affermato: "Il mio Milan è forte come l'Inter. Abbiamo una rosa formidabile. Con campioni come Pato, Ronaldinho Pirlo e ottimi giovani partiamo per vincere tutto. Leonardo è l'uomo giusto per aprire un ciclo". Parole che hanno scatenato l'ironia dei tifosi presenti a Milanello. Fra gli slogan più gettonati: "Silvio, vendi il Milan agli arabi e vattene". "Rivogliamo Kakà". Sinora, sono stati soltanto 800 gli abbonamenti venduti da Via Turati, alla prese con la più grave crisi del rapporto fra Berlusconi e i tifosi nei ventitrè ani di gestione del Cavaliere.


 










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