L’atleta azzurra ha centrato la qualificazione volando fino al metro e 95. Nei 400 l’atleta italiano si è qualificato per le semifinali anche grazie alla squalifica di Gary Kikaya. Il giamaicano Usain Bolt ha vinto la batteria di qualificazione dei 200 metri
Berlino, 18 agosto 2009 - La quarta giornata dei Mondiali di atletica leggera si è aperta nel segno azzurro con la qualificazione di Matteo Galvan nei 400 metri per le semifinali di domani pomeriggio e di Antonietta Di Martino nel salto in alto femminile per la finale di giovedì. Galvan, che con il tempo di 45"86 ha stabilito la sua migliore prestazione, si era inizialmente piazzato al quarto posto, valido per i ripescaggi, ma è stato poi promosso alla terza piazza (e quindi qualificato di diritto) per via della squalifica dell’atleta del Congo Gary Kykaya. "Sono soddisfatto - ha spiegato Galvan -, ero venuto qui per fare il personale e ci sono riuscito".
Nessun problema per la Di Martino che ha centrato la misura di qualificazione di 1.95 al primo tentativo. "La qualificazione è fatta, 1,95 è una misura su cui ormai mi sento a mio agio e che salto facilmente e spesso anche in allenamento". L’atleta non può che essere soddisfatta dopo aver staccato il biglietto per la finale di salto in alto ai Mondiali di Berlino. "Una fastidiosa folata di vento mi ha portato a fare quell’errore a 1,89, la pedana è un pò morbida", racconta ancora l’azzurra aggiungendo che la scorsa notte, "come mi succede sempre prima di una gara importante", non ha dormito benissimo. "L’adrenalina è alta - continua -. La Vlasic e la Friedrich le ho viste proprio su un altro pianeta e si contenderanno l’oro a 2,06-07. Con le altre ‘più umane', invece, possiamo giocarcela in una finale che preferirei fosse con il caldo".
Chiusa la parentesi azzurra, visto che nessun italiano era in gara nel pomeriggio, occhi puntati sul re della velocità Usain Bolt. Nelle batterie del mattino dei 200, il primatista del mondo e campione olimpico ha vinto con 20"70, mentre nel secondo turno pomeridiano si è qualificato per la semifinale con 20"41. In mattinata si era registrato il forfait di Tyson Gay per un problema all’inguine. Poi l’interesse è passato alle cinque finali di oggi.
Nei 400 metri, Sanya Richards, dominatrice dei meetings, ha finalmente vinto la sua prima medaglia d’oro che conta con il tempo di 49" netti, migliore prestazione mondiale dell’anno. Alle sue spalle la giamaicana Shericka Williams con 49"32. Terzo posto e medaglia di bronzo per la russa Antonina Krivoshapka (49"71).
Doppietta, poi, per il Kenya nella finale dei 3.000 siepi. Vittoria, medaglia d’oro e primato dei campionati per Ezekiel Kemboi con 8’00"43. Argento per il connazionale Richard Kipkemboi Mateelong (8’00"89): Terzo posto, medaglia di bronzo e record d’Europa e nazionale per il francese Bouabdellah Tahri (8’01"18). E nei 3000 siepi c’è stato il primo caso di doping di questi Mondiali: il marocchino Jamel Chatbi, che si era qualificato per la finale ed è risultato positivo a uno stimolante che però in medicina è impiegato nei casi di asma o problemi respiratori in genere. Il marocchino è stato subito escluso dalla finale.
Phillips Idowu, invece, è il nuovo campione del mondo di salto triplo: il britannico si è imposto con la misura di 17.73, migliore prestazione mondiale dell’anno, battendo il campione olimpico di Pechino 2008, il portoghese Nelson Evora (17.55). Terzo posto e medaglia di bronzo per il cubano Alexis Copello (17.36). Kerron Clement si è riconfermato il migliiore al mondo nei 400 ostacoli. Lo statunitense si è aggiudicato la finale con il tempo di 47"91, migliore prestazione stagionale, precedendo il portoricano Javier Culton con 48"08 ed il connazionale Bershawn Jackson (48"23).
La giornata si è chiusa con la prima medaglia d’oro per la Germania. L’ha conquistata davanti al proprio pubblico Steffi Nerius nel lancio del giavellotto con la misura di 67.30, battendo la campionessa olimpica e primatista del mondo, nonchè grande favorita della vigilia, la ceka Barbora Spotakova, seconda con 66.42, e Maria Abakumova e 66.06.