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QUALIFICAZIONI MONDIALI / SUDAMERICA

Maradona ko in Paraguay
L'Argentina rischia lo spareggio

Mentre Asuncion festeggiava a sorpresa una qualificazione anticipata al suo quarto mondiale consecutivo e Diego, con la selezione albiceleste, scivolava al quinto posto del girone, condannati, per ora, allo spareggio contro Honduras o Costarica

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Diego Maradona (Ap/Lapresse) Asuncion, 10 settembre 2009  - Il ct Diego Armano Maradona ha promesso di lottare fino a quando avrà "una sola goccia di sangue", ma l’Argentina rischia una clamorosa esclusione dai mondiali in Sudafrica. Dopo la sconfitta con il Brasile è arrivata anche quella con il Paraguay, a Asuncion, un 1-0 firmato dal bomber Haedo al 28mo.


Così mentre il Paraguay festeggiava a sorpresa la qualificazione anticipata al suo quarto mondiale consecutivo, l’Argentina scivolava al quinto posto del girone che la condannerebbe allo spareggio contro Honduras o Costarica, sempre che non scivoli ulteriormente nelle ultime due gare. I paraguayani hanno segnato al terzo tentativo, dopo il palo di Haedo all’ottavo minuto e la traversa di Santana al 24mo.


Al terzo contropiede, innescato da Cabanas, il diagonale di Haedo è finito in rete. Flebile la reazione argentina con un Leo Messi spento e le sostituzioni di Datolo con Lavezzi e Palermo con Aguero che non danno risultati. Paradossalmente gli ospiti si scuotono dopo l’espulsione di Veron per doppi ammonizione che lo lascia in dieci ma nel finale l’attaccante di 36 anni Schiavi non riesce a spingere in rete in spaccata un colpo di testa di Palermo.


"Non mi arrendo, non ho paura delle critiche, vado avanti". Diego Armando Maradona non getta la spugna. La selezione albiceleste è rimasta inchiodata a 22 punti ed è scivolata al quinto posto nella classifica del girone sudamericano: ai Mondiali vanno direttamente le prime 4 e l’Argentina rischia di dover passare attraverso gli spareggi.

"Non ho paura delle critiche -dice Maradona nella conferenza che chiude la serata negativa-. Non ho paura di nessuno, ho la mia squadra e continuo a lavorare". "Possono scrivere una montagna di cose, possono anche allestire uno show televisivo", dice riferendosi alla posizione assunta da alcuni media, che considerano il Pibe inadeguato per il ruolo di ct. Le sconfitte hanno contribuito a minare anche il rapporto tra il commissario tecnico e alcuni giocatori: la tensione nello spogliatoio non è un segreto."Ce ne occuperemo tra quattro mura", dice Maradona evidenziando l’intenzione di affrontare il tema solo con la squadra.


Dopo la sconfitta con il Brasile, il ct si è assunto ogni responsabilità per la figuraccia. Ora la situazione è diversa: "È colpa di tutti". C’è spazio anche per l’analisi della partita persa a Asuncion. "Il Paraguay ci è stato superiore nel primo tempo, nella ripresa si è difeso molto bene".

L’Argentina non è riuscita a innescare il suo fuoriclasse, Leo Messi: "Era marcato in maniera molto stretta, ogni volta che provava a girarsi aveva 2 o 3 giocatori addosso". La prospettiva di dover passare per un eventuale spareggio non è una tragedia. "In passato l’Argentina ha dovuto giocare il playoff con l’Australia e non è morto nessuno. Per quale motivo qualcuno dovrebbe morire ora? Si tratta di una partita di calcio e avremo una chance", conclude.


Allo stadio Pituau, un Brasile già qualificato e imbottito di seconde linee ha sconfitto il Cile 4-2 con una tripletta di Nilmar e una rete del romanista Julio Baptista.


Solo un’occasione da rete per Adriano, al rientro nella Selecao, autore comunque di una prova generosa e di grande sacrificio (autentico dominatore nei calci d’angolo difensivi).


Espulsi lo juventino Felipe Melo e l’attaccante dell’Udinese Alexis Sanchez. Al 31mo è il 25enne Nilmar (alla quarta presenza in nazionale) a firmare l’1-0 in acrobazia su lancio di Felipe Melo. Il raddoppio arriva la 40mo, con un rasoterra di Julio Baptista da fuori area. Il Cile accorcia in chiusura di tempo, quando Felipe Melo stende Sanchez in area e Humberto Suazo trasforma il rigore.


Al 52mo, dopo il rosso diretto a Felipe Melo, è ancora Suazo ad andare in rete per il pareggio cileno. Ma tra il 73mo e il 75mo, il bomber dell’Internacional Nilmar trafigge Bravo di testa su cross di Maicon, e poi corregge in rete un tiro respinto dell’esterno interista per il 4-2 definitivo.

 

 

Questo il quadro completo delle partite giocate nella notte per il sedicesimo turno del girone sudamericano di qualificazione ai Mondiali di Sudafrica 2010 (si qualificano le prime quattro classificate, la quinta gioca uno spareggio con la quarta del raggruppamento centro-nordamericano):

 


Brasile - Cile 4-2 (31’, 73’ e 76’ Nilmar/B, 40’ Julio Baptista/B, 45’+1’ e 52’ Suazo/C).
Venezuela - Perù 3-1 (32’ e 52’ Fedor/V, 41’ aut. Fuenmayor/V, 70’ Vargas/V).
Paraguay - Argentina 1-0 (28’ Valdez/P).
Uruguay - Colombia 3-1 (6’ Suarez/U, 64’ Martinez/C, 77’ Scotti/U, 88’ Eguren/U).
Bolivia - Ecuador 1-3 (4’ Mendez/E, 46’ Valencia/E, 56’ Benitez/E, 85’ Yecerotte/B).


La classifica:

33 (16) Brasile*.
30 (16) Paraguay*.
27 (16) Cile.
23 (16) Ecuador.
22 (16) Argentina.
21 (16) Uruguay.
21 (16) Venezuela.
20 (16) Colombia.
12 (16) Bolivia.
10 (16) Perù.


*qualificata.










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